Vaccinazioni al freddo, protestano anche i medici. Interviene l'Area vasta 5: due le soluzioni

Venerdì 3 Dicembre 2021 di Alessandra Clementi
Il centro vaccinale di San Benedetto

SAN BENEDETTO - Due nuove location per l’hub vaccinale che sembra non trovare pace. Tante le lamentele per quello allestito presso il Centro agroalimentare, anche da parte del personale medico, mentre tramonta l’ipotesi di andare nell’ex Bowling in via Pasubio. Ed è una vera corsa contro il tempo visti i contagi in Riviera che nella giornata di ieri registrava 497 persone in quarantena e 368 positivi al Covid

 

 

«In queste ore stiamo lavorando quasi esclusivamente per trovare un’altra collocazione all’hub vaccinale. Stiamo vedendo siti e valutando sedi». Parole del direttore dell’Area vasta 5 Cesare Milani, dopo la fumata nera per l’hub all’ex Bowling, dal momento che per il sito di via Pasubio è stato chiesto un prezzo troppo alto. Quindi è stato necessario ripartire da zero. Proprio mercoledì sera sono stati effettuati i primi sopralluoghi da parte del direttore Milani assieme all’ingegner Giovanni Ferrari. Ora le ipotesi sul tavolo sono due e una prevedrebbe di rimanere sempre nell’area del Centro Agroalimentare in via Valle Piana ma in un altro padiglione che sarebbe meglio riscaldato e più confortevole. In seconda battuta è stato effettuato un sopralluogo anche all’hotel Marconi a Grottammare che la proprietà metterebbe a disposizione per accogliere il centro vaccinale ma in questo caso rimarrebbe il problema tecnico che l’albergo non ha risposto al bando pubblico scaduto la scorsa settimana. Quindi a oggi l’ipotesi più convincente rimarrebbe quella di restare al CaaP ma in un altro capannone. 

Questa volta a farsi sentire e a battere i pugni sul tavolo sono stati proprio i medici impegnati nell’hub vaccinale sambenedettese. Dottori costretti a rimanere sei o otto ore al freddo, in una situazione inaccettabile. E mercoledì sera si è svolta una riunione nel corso della quale i professionisti impegnati nell’hub hanno fatto sentire tutto il loro dissenso. Proteste che si aggiungono a quelle che ogni giorno arrivano dall’utenza costretta a lunghe file al freddo e sotto la pioggia per poi approdare in gazebo poco riscaldati e in una struttura dove per molti anziani è difficile anche spogliarsi per sottoporsi all’inoculazione. Malumori che ora sono scoppiati in tutta la loro forza e di fronte ai quali l’Asur sta cercando di correre ai ripari. Non manca chi punta il dito verso l’amministrazione comunale che ha voluto restituire il Palazzetto dello Sport, primo hub vaccinale, alle società sportive nonostante fosse risultato un ottimo centro per la somministrazione dei vaccini.

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