San Benedetto, la Confesercenti lancia un appello al Comune: «Troppi rincari, attività in crisi, la Tosap va ridotta»

Appello della Confesercenti al Comune per ridurre la Tosap
Appello della Confesercenti al Comune per ridurre la Tosap
di Alessandra Clementi
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Mercoledì 4 Maggio 2022, 07:10

SAN BENEDETTO - «Riducete la Tosap», è il grido di dolore che arriva dalle associazioni di categoria, Confesercenti e Confcommercio, che chiedono a gran voce all’amministrazione comunale di rivedere le tariffe della tassa sull’occupazione di suolo pubblico per l’installazione dei dehors fuori dai bar e ristoranti. 

 

«A fronte di un’emergenza sanitaria che sta scemando, rimane in piedi quella economica che ha ancora tante ripercussioni – spiega il presidente regionale della Confesercenti Sandro Assenti – ci ritroviamo con un aumento del 30% delle materie prime, bollette alle stelle e non è un caso che il 15% degli operatori non riesca a pagare le utenze, affitti tornati a prezzo pieno. Senza dimenticare che i locali sono pieni ma solo nei fine settimana, negli altri giorni non abbiamo gli stessi afflussi. Di conseguenza di fronte a tale situazione chiediamo che il Comune possa rivedere le tariffe che erano in vigore nel 2019, quindi pre pandemia». 

Quali sono le tariffe? 0,60 euro il coefficiente, riferito alla zona A più centrale, che va moltiplicato per i metri quadrati e quindi per 30 giorni mensili. Coefficiente che diventa 0,48 euro per la zona B e 0,36 euro per la zona C. Quindi per un dehors centrale di 100 metri quadrati si va a spendere sui 1.800 euro. «Chiederemo di diminuire le tariffe- spiega il segretario provinciale della Confcommercio Fausto Calabresi – ma anche di poter rateizzare le somme più importanti, alcuni arrivano a 15-20mila euro all’anno e magari poter diluire andrebbe incontro a questi operatori già tartassati da balzelli e aumenti di ogni genere». 
 
Nel vicino Comune di Ascoli la Tosap non si paga, per questo gli operatori sambenedettesi chiedono per la Riviera almeno un periodo di transizione con tariffe più basse. Anche a fronte del fatto che oggi gli spazi per l’occupazione sono inferiori, rispetto ai mesi scorsi. Ma le associazioni di categoria fanno notare un altro fatto, ovvero l’abitudine ormai consolidata, acquisita dopo due anni di pandemia, di consumare all’esterno dei locali. Questo significa che la stagione dei dehors si allungherà da maggio a ottobre, quindi anche a fronte di tariffe più basse, il gettito che arriverà nelle casse comunali sarà comunque importante. 
 
«A questo punto – dichiara Assenti – chiediamo un incontro con l’amministrazione comunale per valutare una diminuzione delle tariffe, proprio per andare incontro a una categoria importante come quella dei ristoratori e titolari di bar. Così come ci sono state segnalate tariffe alle stelle anche per gli ambulanti del mercato che chiedono sgravi. Speriamo che sindaco e giunta possano accogliere le nostre istanze trovandoci davanti a una categoria che fa fatica a riprendersi dopo questa pandemia e a fronte di continui aumenti».

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