Code e proteste al semaforo: automobilisti indignati, social scatenati ma il presidente del quartiere lo difende

Code e proteste al semaforo: automobilisti indignati, social scatenati ma il presidente del quartiere lo difende
Code e proteste al semaforo: automobilisti indignati, social scatenati ma il presidente del quartiere lo difende
di Marco Braccetti
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Mercoledì 2 Febbraio 2022, 09:30

SAN BENEDETTO  - Viabilità lungo la Statale 16, è bagarre sul nuovo semaforo istituito in zona Marina di Sotto. L’impianto sta creando numerose code e molti automobilisti l’hanno già battezzato come “il più inutile della città”. Ma il comitato di quartiere lo difende e ne rimarca l’utilità. Vediamo i dettagli, ricordando come, per la precisione, l’impianto semaforico sia stato attivato tra via della Liberazione (la Nazionale) e le vie Dei Lauri e San Pio X. La cosa ha creato vari malumori tra gli utenti della strada.

 

E’ scattata pure l’ironia social, con la pagina web “Gta Sun Beach” che ha preso di mira il semaforo, bollandolo come esempio lampante di inutilità. Ma il nuovo impianto viene difeso a spada tratta da Alfredo Isopi: «Basta abituarsi e migliorare la tempistica» dice il presidente del quartiere Marina di Sotto, sottolineando come l’impianto venga incontro a delle nuove esigenze della zona. «Ora ci sono tante abitazioni, tante famiglie, e una scuola elementare» argomenta il presidente, ricordando come - prima dell’attivazione del semaforo - le cose fossero davvero molto difficili, soprattutto per i pedoni in attraversamento: «dovevano aspettare diversi minuti, affrontando poi la Statale in maniera prepotente, sennò non si passava, col serio pericolo d’investimento».

Con queste premesse, Isopi torna a cavalcare un vecchio cavallo di battaglia che da decenni, ormai, vivacizza il dibattito pubblico locale. Ossia quello della necessità di una nuova strada (per capirci: la “Bretella”) capace di snellire il traffico della Nazionale: «Ormai la Statale 16 ha caratteristiche di una normale via del centro urbano, particolarmente nella zona in questione. Dunque riprendiamo la lotta per avere una Variante, come hanno già fatto tante località presenti lungo la costa. Questo è un problema che va avanti da 50 anni». Ma ci sono anche altre idee per migliorare la Statale. Idee che, da lungo tempo, attendono passi concreti.

Un esempio è il caotico incrocio davanti al “McDonald’s”, sul quale da anni si pensa di realizzare una rotatoria “a banana”, per via della forma oblunga. Durante un’assemblea pubblica del 2019, l’allora assessore competente (Andrea Assenti, oggi in Regione) fece sapere di aver intavolato una discussione con un imprenditore della zona, dettosi disponibile a compartecipare economicamente alla realizzazione dell’opera. In cambio, probabilmente veniva richiesta la valorizzazione di un marchio, come già avvenuto in passato con la “Carifermo” per la rotatoria in zona Ragnola, sempre lungo la Nazionale. Ma è trascorso molto tempo da quell’annuncio».

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