Cinghiale provoca un altro schianto: la carcassa dell'animale trovata al bordo della strada

Cinghiale provoca un altro schianto: la carcassa dell'animale trovata al bordo della strada
Cinghiale provoca un altro schianto: la carcassa dell'animale trovata al bordo della strada
di Emidio Lattanzi
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Domenica 24 Aprile 2022, 05:40

SAN BENEDETTO  - Ennesimo episodio di incidente stradale che ha visto coinvolto un cinghiale. È accaduto nella notte tra venerdì e sabato, lungo la Valmenocchia in territorio comunale di Montefiore. A scoprire la carcassa dell’ungulato sono stati alcuni automobilisti alle prime luci di ieri mattina che hanno segnalato la cosa alle forze dell’ordine. 

 


L’animale si trovava a bordo strada morto in seguito ad un evidente impatto con qualche veicolo. Il mezzo che lo ha investito però non ha evidentemente riportato danni tali da impedire la prosecuzione della marcia e ha tirato dritto. Dell’auto (o del camion) non c’era infatti traccia. Quindi, sotto il coordinamento della polizia provinciale, è stato effettuato il recupero e lo smaltimento della carcassa del cinghiale. 

L’ultimo episodio si era verificato appena un paio di settimane fa. intorno alle 6 del mattino del 5 aprile, lungo la Valmenocchia in territorio di Ripatransone. L’automobilista, che era al volante di una Opel Corsa, si è trovato di fronte l’animale e non è riuscito ad evitarlo. Il cinghiale è rimasto gravemente ferito in seguito all’impatto è riuscito ad allontanarsi per una cinquantina di metri dal punto dell’incidente dove è poi rimasto agonizzante. È stato abbattuto da un agente della polizia provinciale. L’automobilista, un cinquantunenne, ha poi avuto bisogno di ricorrere alle cure dei sanitari. Non sarebbe comunque in condizioni preoccupanti per fortuna. Sul posto i carabinieri di Cupra Marittima. 

Insomma la presenza dei cinghiali continua a rappresentare un allarme di una certa rilevanza lungo tutto il territorio tanto da spingere il sindaco di Grottammare, Enrico Piergallini, a firmare un’ordinanza per consentire, anche in ambito urbano, l’operazione di scaccio che sarà portata avanti da uomini delle forze dell’ordine, armati e con cani addestrati a seguito. «In questi due anni abbiamo messo in campo tutte le procedure non cruente per allontanare i cinghiali dalle zone residenziali, installando gabbie e provvedendo alla decespugliazione. Ma non è servito a nulla dato che la loro presenza è ancora più rilevante. Inoltre la peste suina, veicolata da questi animali selvatici, e l’incolumità pubblica, ci obbligano ad essere più incisivi. A riguardo ci sarà un tavolo tecnico con la Questura - spiega il primo cittadino Enrico Piergallini -.Attraverso quest’azione gli animali saranno allontanati dalle zone urbane e se necessario saranno abbattuti».Oltre agli avvistamenti sono diverse le segnalazioni registrate in merito ai danni causati dagli ungulati alle proprietà pubbliche e private, ai fondi agricoli e alle aziende vivaistiche della zona. La loro presenza, in particolar modo nelle ore serali e notturne, rappresenta un pericolo per la sicurezza stradale.

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