Coperto di graffiti e rifugio per senzatetto: come è ridotto l’ex cinema delle Palme a San Benedetto

Coperto di graffiti e rifugio per senzatetto: come è ridotto l ex cinema delle Palme a San Benedetto
Coperto di graffiti e rifugio per senzatetto: come è ridotto l’ex cinema delle Palme a San Benedetto
di Alessandra Clementi
3 Minuti di Lettura
Martedì 2 Agosto 2022, 03:10

SAN BENEDETTO - Coperto da graffiti e rifugio per i senzatetto. Così si presenta oggi l’ex Cinema delle Palme in pieno centro, in uno stato di profondo degrado, nonostante ci sia un progetto pronto da anni e che stenta a decollare rimanendo in attesa del semaforo verde da parte delle Ferrovie dello Stato.  


La protesta


Lo stesso comitato di quartiere Marina Centro, nell’ultima riunione svoltasi la scorsa settimana, lo ha annoverato tra le zone di degrado del centro. «I senzatetto – ha spiegato il presidente del comitato Luigi Olivieri- trascorrono la notte presso l’ex cinema per poi raggiungere la pineta appena arriva giorno». Insomma una delle tante zone dove occorre riportare decoro. E nel cassetto c’è già un progetto approvato dal Comune con un privato quale l’impresa di costruzioni Catalini pronta ad avviare i lavori, ma tutto è congelato in attesa del nullaosta da parte di Rfi. Ma cosa impedisce l’avvio dei lavori? Il rinnovo dell’autorizzazione da parte di ferrovie a realizzare la trasformazione da cinema a palazzina residenziale visto che sussiste il divieto di costruire a 30 metri dal primo binario. Vincolo che metterebbe a rischio il progetto residenziale e commerciale che interessa l’ex Cinema delle Palme acquistato dal costruttore ascolano Catalini. Un progetto da troppo tempo in attesa. È il caso di dirlo in riferimento all’edificio ex Dopolavoro ferroviario che per decenni ha ospitato il Cinema delle Palme e che da anni si candida a diventare una palazzina residenziale con tanto di negozi che si affacciano lungo via Gramsci. 


Il progetto


L’elaborato, firmato dall’architetto Nicola Piattoni, prevede un edificio residenziale di quattro piani seguendo un design razionale dove la regolarità strutturale e l’orizzontalità dei piani crea un gioco di volumi tra logge e vetrate delle facciate. Tutti gli appartamenti rientrerebbero in classe energetica A4, la più alta prevista dalle nuove normative in vigore. Un progetto che andrebbe a riconsegnare alla città una nuova sala cinematografica e non sarebbe poco vista l’attuale chiusura del Palariviera. Il piano terra dell’edificio, infatti, contiene, oltre a due negozi sul fronte di via Gramsci, anche una piccola sala polivalente cinematografica di 130 posti che verrebbe ceduta al Comune. Quando tutto sembrava pronto per partire è arrivata la tegola di Rfi che vieta edifici di civile abitazione vicini alla ferrovia. Risale a quattro anni fa la vendita dell’ex Cinema delle Palme da parte della società Patrimonio Dopolavoro ferroviario all’impresa di costruzioni Catalini di Ascoli, per una cifra intorno ai 2 milioni di euro.

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