«Nessuno resterà indietro»: la Caritas ha trovato il sistema per vaccinare anche chi non ha la tessera sanitaria

La mensa della Caritas
La mensa della Caritas
di Marco Braccetti
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Giovedì 26 Agosto 2021, 10:12

SAN BENEDETTO - La Caritas diocesana si mobilita per agevolare le vaccinazioni anti-Covid tra i senza fissa dimora. Complessivamente, su questo fronte sono una cinquantina le persone in grave difficoltà abitativa seguite dai volontari dell’ente diretto da don Gianni Croci. 


Il nodo tessera sanitaria 
La principale differenza è tra chi possiede la tessera sanitaria e chi (per varie ragioni) no. Tra i primi, circa 30 sono stati indirizzati presso il PalaSpeca (polo vaccinale locale) con il personale Caritas che ne ha seguito tutto l’iter burocratico. Discorso diverso per chi non ha in mano il tesserino sanitario e vuole vaccinarsi. Attualmente, in Caritas contano circa 20 situazioni del genere e attendono direttive da parte dell’Asur; visto e considerato che, di norma, la tessera sanitaria è indispensabile per poter accedere alle vaccinazioni. La questione viene seguita dal dottor Carlo Di Biagio: responsabile del poliambulatorio Caritas, operativo presso la sede di via Madonna della Pietà 111, zona Ponterotto.

«Nei limiti del possibile, facciamo anche opera di sensibilizzazione per far capire ai nostri utenti quanto sia importante la vaccinazione» afferma Lorenzo Felici, dello staff Caritas. Uno staff che non si è fermato neanche nel periodo più intenso dell’estate. A Ferragosto, tanto per fare un esempio, la mensa ha lavorato a pieno regime: «Grazie all’instancabile opera dei volontari e delle suore - sottolineano dall’organismo pastorale - gli ospiti della mensa hanno potuto godere di un ottimo menù in occasione della Festa dell’Assunta: penne al ragù, petto e anca di pollo, patate al forno e un fresco gelato come dolce». Quello della mensa è uno dei servizi più utilizzati. Basti dire che, nel 2020, ha sfornato ben 28.673 pasti, in media: quasi 80 al giorno. Altri servizi si sono presi una piccola pausa nel giorni clou d’agosto. Alcuni sono ripresi, altri lo faranno a breve. 


Ad esempio: il poliambulatorio è stato chiuso dal 13 al 22 agosto, mentre il servizio docce ha ripreso questo lunedì, dopo una piccola pausa scattata il 9. Resta sospeso ancora per qualche giorno il servizio di distribuzione dei vestiari. Lo scorso anno, nonostante il lockdown, questo servizio ha effettuato 614 interventi. Mentre durerà fino a fine mese (martedì 31 agosto) la pausa del servizio di condivisione dei pacchi-viveri, anch’essa scattata dal 9 agosto. Per situazioni urgenti o informazioni, la Caritas diocesana risponde al numero: 0735-588785.

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