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San Benedetto, Capriotti: «Dopo gli ombrelloni rimossi risarciamo i turisti»

San Benedetto, Capriotti: «Dopo gli ombrelloni rimossi risarciamo i turisti»
San Benedetto, Capriotti: «Dopo gli ombrelloni rimossi risarciamo i turisti»
di Alessandra Clementi
4 Minuti di Lettura
Lunedì 15 Agosto 2022, 12:01 - Ultimo aggiornamento: 16 Agosto, 12:46

SAN BENEDETTO - «Il sindaco deve chiedere scusa ai turisti e proporre un soggiorno gratuito». Una richiesta forte che arriva direttamente dalla maggioranza Spazzafumo, precisamente dal capogruppo di Centro civico popolare Fabrizio Capriotti, nonché presidente della commissione commercio, il quale interviene sulla vicenda ombrelloni che ha visto i rilievi effettuati dalla Capitaneria di porto con tanto di rimozione di intere file di sdraio e lettini. 

 
«Se è vero che la problematica era già nota a tutti - afferma il capogruppo di Ccp Capriotti - è chiaro che non ci troviamo di fronte alla scena di un delitto, dove occorre trovare un colpevole a tutti i costi, ma siamo tutti colpevoli, lo è l’amministrazione comunale, perché se si era a conoscenza di tali situazioni occorreva agire prima dell’inizio della stagione invitando i concessionari ad attenersi alle vigenti ordinanze... lo sono tutti gli operatori che senz’altro erano coscienti delle occupazioni oltre i limiti consentiti e lo sono le associazioni di categoria che avrebbero potuto ad inizio stagione convocare gli appositi tavoli di lavoro e magari valutare con i tecnici comunali, regionali e della Capitaneria eventuali azioni e o interventi atti ad affrontare la problematica». Insomma una disamina della situazione che ha visto, soprattutto gli chalet a nord del lungomare dover smantellare file di ombrelloni, dopo che l’arenile era aumentato con la realizzazione del pennello, e quindi occupando sempre più spiaggia a ridosso del mare. 

La richiesta


«Come reagisce una comunità che vive di turismo e di accoglienza? Comportandosi da comunità - afferma l’esponente di maggioranza -mostrando unione e sfruttando un episodio negativo per mostrare all’esterno, condivisione di intenti, reazione di civiltà e comunità. Chiederemo al sindaco di scrivere una lettera di scuse a quei turisti che hanno subito un danno e magari proponendo un soggiorno gratuito, San Benedetto tornerà sulla stampa nazionale per il suo savoir faire e la sua cultura».  «La nostra città deve molto alla sua immagine e questa amministrazione ha realizzato quest’anno un cartellone ricco di eventi, culturali, artistici e sportivi che sono sotto gli occhi di tutti e ricordiamoci che a fine agosto ci sarà forse l’evento più importante San B Sound, con artisti molto amati soprattutto dai più giovani».

L'altro intervento

E sulla vicenda ombrelloni interviene anche il presidente Confersercenti e concessionario Sandro Assenti. Assolve tutti e pensa al rilancio dell’immagine di S. Benedetto toccata fortemente dalla vicenda. «Ho realizzato alcune maglie con il logo “Io amo SBT” che sto distribuendo agli amici – spiega l’imprenditore – occorre tutelare la nostra immagine. In questa storia nessuno ha colpe né il Comune, né la Capitaneria che ha controllato, tanto meno noi balneari che abbiamo installato gli ombrelloni senza sapere di essere abusivi. Il problema è che il Piano spiaggia del 2010 non permette, agli chalet storici, di adeguarsi alle nuove misure dopo l’allungamento della spiaggia a seguito del pennello. Ora dobbiamo fare squadra e ricordare con forza che viviamo nella città più bella del mondo, oltre a metterci al lavoro per il Piano del prossimo anno».

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