La mamma riconosce gli orecchini di Marketa. Un corpo trovato al largo: è quello di Tomas?

Venerdì 4 Settembre 2020 di Emidio Lattanzi
San Benedetto, la mamma riconosce gli orecchini di Marketa. Un corpo trovato al largo: è quello di Tomas?

SAN BENEDETTO - È stato mentre la madre di Marketa riconosceva, in foto, gli orecchini della figlia che aveva al momento del ritrovamento del cadavere alla Sentina, che alcuni diportisti di Giulianova hanno avvistato un altro corpo, quello di un uomo. Un corpo che potrebbe essere quello di Tomas Cerveny, il fidanzato quarantenne della giovane scomparso sabato serata da quando cioè la coppia è stata avvistata per l’ultima volta in una pizzeria di Martinsicuro. 

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Convinti che anche Tomas fosse annegato, gli investigatori lo stavano cercando proprio in mare sia con le motovedette della guardia costiera di San Benedetto e Giulianova sia con i sommozzatori dello storico Primo Nucleo della capitaneria di porto sambenedettese. Ricerche interrotte nel primo pomeriggio quando un diportista ha avvistato qualcosa in acqua, a circa sei miglia di distanza dal porto di Giulianova. Una sagoma che si è rivelata essere il corpo senza vita di un uomo. Un cadavere in avanzato stato di decomposizione, senza capelli.
 
Sono altissime le probabilità che possa trattarsi del quarantenne turista ceco. Il diportista ha immediatamente avvisato le autorità e il cadavere è stato recuperato dai militari della capitaneria di porto che hanno raggiunto l’area del rinvenimento facendo poi rotta verso il porto abruzzese. Più o meno nelle stesse ore, alla Procura di Ascoli arrivava anche la notizia del riconoscimento degli orecchini indossati dal cadavere. La foto scattata a San Benedetto è infatti stata mostrata dalle autorità ceche alla mamma di Marketa che ha riconosciuto quegli oggetti come appartenenti alla figlia neppure diciottenne. Nelle prossime ore, probabilmente entro la giornata di oggi, dovrebbero arrivare anche i risultati dell’esame del Dna e della comparazione dei campioni prelevati durante l’autopsia con quelli dei familiari della ragazza per avere l’ufficialità. Stesso discorso, ora, occorrerà fare anche con il corpo trovato a Giulianova sul quale sarà effettuato un esame autoptico da parte della Procura di Teramo che sta lavorando a stretto contatto con quella ascolana. Secondo indiscrezioni, i due dopo la cena, avrebbero voluto attendere l’alba alla Sentina. Un bagno che poi si è rivelato fatale. 
Le cause
Appare strano il fatto che se i due sono morti annegati durante il bagno in mare la corrente abbia trasportata lei a Nord e lui a Sud. L’unica spiegazione plausibile, al momento, è che la corrente abbia spinto entrambi nella stessa direzione parte ma il corpo del quarantenne sia rimasto incastrato per lunghe ore sotto qualche scogliera e questo spiegherebbe anche per quale motivo le squadre di ricerca, fino a ieri, non abbiano mai trovato nulla in mare. L’ulteriore mareggiata delle ultime ore potrebbe aver però dato al corpo dell’uomo la spinta necessaria per liberarsi e lo abbia trascinato in direzione Sud, dalla parte opposta a quella presa dalla giovane. Questa seconda autopsia dovrà insomma dare ulteriori importanti risposte su una vicenda sulla quale è assolutamente necessario fare piena luce.

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