San Benedetto, rimborsi benzina
FI spende ma pagano i cittadini

Venerdì 5 Luglio 2019
Il consigliere Stefano Muzi con gli scontrini

SAN BENEDETTO - La Corte dei conti ha aperto due istruttorie per fare chiarezza sulle spese del gruppo consiliare di Forza Italia che è arrivato a spendere 3.401 euro, in gran parte per la benzina, in due anni e mezzo. A comunicarlo è il neo capogruppo Stefano Muzi che punta il dito su Valerio Pignotti firmatario delle ricevute economali. La Corte dei conti ha chiesto spiegazioni sulla gestione economale delle spese di Forza Italia dal 2016 al 2017. Da qui l’accesso agli atti richiesto dal capogruppo Muzi da cui emergono spese per 1.165 euro sempre da parte del gruppo consiliare di FI nel 2016 (si tratta di sei mesi), 1.620 euro nel 2017 e 615 euro nel 2018, quest’ultima cifra ridimensionata a seguito dei tagli decisi dalla giunta, il tutto per un totale di 3.401,88 euro a fronte di 59 scontrini di cui 55 emessi per l’acquisto di benzina, infatti sono stati rimborsati 2.671 euro di gasolio, tra i quali Muzi fa notare un rifornimento di benzina sull’A14 a Solarolo per 88 euro l’8 ottobre 2016, mentre il 10 dicembre 2016 40 euro sempre di benzina, il giorno successivo 49 litri di carburante per 64 euro e dopo due ore altri 20 euro fino al 13 dicembre con un rifornimento di 61 euro. In pratica in tre giorni 143 litri di benzina acquista per 185,34 euro. «Il regolamento comunale – tuona Muzi – consente il rimborso spese per attività all’interno del territorio sambenedettese. Cosa ci faceva a Solarolo il capogruppo Pignotti?». 
Una situazione similare si sarebbe verificata anche in un altro fine settimana, quello del 25 e 26 febbraio 2017, dove il sabato alle ore 12.50 si rintraccia uno scontrino di 50 euro, mentre la domenica alle 8.57 si replica con una fatturazione di altri 75 euro. Il capo espiatorio sarebbe Pignotti, da poco sfiduciato da capogruppo, il quale firmava le fatture, ma non è detto che le spese fossero tutte in capo a lui. 

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