Baby gang sotto torchio: in due confessano. In condizioni serie la donna aggredita e scippata

San Benedetto, baby gang sotto torchio: in due confessano. In condizioni serie la donna aggredita e scippata
San Benedetto, baby gang sotto torchio: in due confessano. In condizioni serie la donna aggredita e scippata
di Emidio Lattanzi
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Martedì 6 Ottobre 2020, 05:00

SAN BENEDETTO - Due dei quattro minori fermati dopo lo scippo alla settantacinquenne in piazza Nardone hanno ammesso le proprie responsabilità mentre sul ruolo degli altri c’è ancora parecchia confusione. Ma in città, in queste ultime ore funestate dai problemi legati ai contagi nelle scuole, quello che è accaduto nel tardo pomeriggio di sabato di fronte alla chiesa Santa Maria della Marina, rappresenta uno degli argomenti di maggiore discussione. 
 
Un capitolo buio 
Il doppio raid messo in atto da un gruppo di ragazzini, poco più che adolescenti, è per molti un capitolo buio in questo periodo tutt’altro che semplice per la comunità. La donna che è stata scippata ha riportato conseguenze abbastanza pesanti e la freddezza con cui il doppio raid criminale è stato compiuto sconvolge un po’ tutti. A partire da altri ragazzi, anche loro molto giovani, che hanno subito soccorso l’anziana dopo l’accaduto. 
La testimonianza 
«Ho sentito un gran baccano e abbiamo visto la signora in terra - afferma uno di loro -. Qualcuno si è subito precipitato sulla donna per aiutarla, altri indicavano la strada probabilmente perché era da lì che gli scippatori erano fuggiti. Poi sono arrivati i sanitari con l’ambulanza e la pattuglia della polizia, con la donna che accusava dolori dappertutto. Un gran trambusto. Io non ho visto quei ragazzi ma è davvero assurdo quello che è accaduto. In pieno centro, tra le persone e le auto. Un gesto sconsiderato, un vero e proprio atto criminale». 
Il raid 

Quei ragazzi poco prima avevano creato danni nel parcheggio sottostante la piazza distruggendo i finestrini delle auto in sosta e rubando negli abitacoli. Come detto la polizia ha fermato quattro persone, tutti ragazzi minorenni. Tutti sono stati denunciati alla Procura dei Minori di Ancona. Due di loro avrebbero ammesso le proprie responsabilità nell’azione messa a segno sabato pomeriggio. 
La città s’indigna 
Azione che ha suscitato centinaia di reazioni anche sui social network dove c’è stata la condanna unanime nei confronti di quei ragazzi. Condanna che arriva anche dal primo cittadino sambenedettese Pasqualino Piunti che ha parlato della necessità di indagare sia a livello giudiziario che a livello sociale. «Dobbiamo tutti interrogarci su come sia possibile che dei ragazzi così giovani possano macchiarsi di simili reati - spiega il primo cittadino -. Occorre indagare sull’accaduto si a livello legislativo, e per quello ci sono le forze dell’ordine, sia per quanto riguarda l’aspetto sociale. La città è distante da episodi di questo tipo e chi si è reso protagonista di quei fatti va isolato e condannato in maniera categorica». E le indagini vanno avanti tanto che la polizia è alla ricerca di ulteriori testimoni che possano aver assistito alla scena in modo da poter ricostruire con estrema esattezza e precisione la dinamica dei fatti di un episodio triste ed estremamente delicato considerate le conseguenze subite dalla donna derubata e della giovanissima età dei presunti autori dello scippo e del blitz all’interno del parcheggio sotterraneo di piazza Nardone.

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