San Benedetto da incubo, auto fatte a pezzi dai ladri nella notte. Spariscono cruscotto, plancia e altri congegni elettronici

San Benedetto da incubo, auto fatte a pezzi dai ladri nella notte. Spariscono cruscotto, plancia e altri congegni elettronici
San Benedetto da incubo, auto fatte a pezzi dai ladri nella notte. Spariscono cruscotto, plancia e altri congegni elettronici
di Emidio Lattanzi
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Lunedì 19 Settembre 2022, 02:45 - Ultimo aggiornamento: 20:14

SAN BENEDETTO - Ancora un’auto smembrata. Questa volta è toccato ad una Volkswagen Golf che si trovava in sosta nell’area a ridosso del lungomare di San Benedetto. Dopo i colpi alle Bmw e alle Mercedes, che hanno visto i ladri portar via cruscotti, volanti e computer di bordo anziché trafugare direttamente le auto, l’interessa sembra essersi spostato sulle Volkswagen.  

In questo caso i malviventi, che hanno preso di mira il veicolo che ha circa tre anni di vita, hanno salvato il volante ma hanno portato via tutta la struttura che si trova sotto lo sterzo, il cruscotto e alcune parti della plancia centrale. Alcune componenti che solitamente vengono portate via sono però state lasciate nell’auto segno che, probabilmente, qualcuno o qualcosa potrebbe averli disturbati durante il “lavoro”. 

Ennesimo colpo
 

Si tratta dell’ennesimo colpo del genere in Riviera. Ad agosto i malviventi si erano letteralmente scatenati colpendo prevalentemente Mercedes e Bmw, auto saccheggiate a San Benedetto e a Grottammare. Rispetto al passato, quando i malviventi portavano via l’intera auto per poi portarla nelle officine dove veniva smembrata e trasformata in pezzi di ricambio, ora prelevano direttamente le componenti che vengono richieste e, ancora una volta, tutto sembra fare capo alla Puglia, precisamente a Cerignola considerata ormai la capitale del mercato nero dei pezzi di ricambio e delle auto rubate. Inoltre, con questo sistema, vengono trafugate le memorie dei vari computer di bordo, memorie che spesso contengono dati personali e sensibili dei titolari dei veicoli. Rubriche telefoniche e informazioni che dovrebbero essere private e strettamente riservate.

I filmati di sicurezza

Il colpo sulla Golf rappresenta il secondo atto criminale, su un’auto in sosta, nel giro di tre giorni. Nel corso del fine settimana qualcuno aveva colpito anche a Porto d’Ascoli, nel parcheggio di Largo Vittime del Terrorismo e delle Stragi, alle porte della Sentina dove una coppia di turisti ha ritrovato la propria macchina con i vetri frantumati e “ripulita di tutto ciò che potesse avere un qualche valore. Osservando le telecamere i due hanno pensato di poter perlomeno contare sui filmati registrati dai dispositivi ma hanno scoperto che tutto era disattivato. Ed è polemica, a questo punto, nella zona. Proprio per la mancata attivazione delle telecamere di videosorveglianza installate due anni fa nel parcheggio anche perché i residenti della zona affermano che quell’area sembra essere diventata terra di conquista per i ladri.

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