Clochard e bivacchi al mercato ittico, arrivano le ronde notturne

Clochard e bivacchi al mercato ittico, arrivano le ronde notturne
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Lunedì 15 Febbraio 2021, 08:05

SAN BENEDETTO Il Comune predisporrà un servizio di vigilanza privata finalizzata al monitoraggio della situazione notturna nelle aree condominiali del mercato ittico. Si tratta delle zone occupate dagli uffici e dalle sedi di attività e associazioni che si trovano all’interno della struttura che circonda il capannone centrale, quello che ospita la sala d’asta. 

 
Il tutto al fine di aumentare il livello di sicurezza in aree che, spesso, rimangono nell’ombra anche nelle notti interessate dalle aste del pesce. I problemi sono molteplici e passano anche attraverso l’emergenza abitativa dal momento che nelle ultime settimane sono stati trovati resti di bivacchi. C’è qualcuno che dorme tra le scalinate e le ringhiere che si trovano a ridosso degli uffici e che sono “invisibili” alla vista di tutti. Sono state infatti trovate coperte e sacchi a pelo, inequivocabili segni di notti trascorse all’addiaccio, ed ora la necessità è di intercettare quelle persone anche a fine di tutelare la loro incolumità. Con il freddo notturno di questi giorni c’è infatti il rischio che la situazione possa degenerare in tragedia e per questo motivo l’amministrazione comunale ha deciso di aumentare il livello di controllo della zona. I rischi maggiori si corrono durante il fine settimana dal momento che l’asta non lavora con gli stessi ritmi degli altri giorni e, nelle ore notturne, il mercato è praticamente quasi del tutto deserto.

Ma il servizio di vigilanza privata servirà anche ad evitare furti o e frazioni di vario genere. L’area esterna della struttura del mercato ittico è infatti una sorta di zona oscura dove non arrivano né telecamere né tantomeno l’occhio degli addetti ai lavori del mercato ittico e sono concentrati, quando è notte, sull’aria dell’asta. E, ovviamente, il monitoraggio notturno servirà anche a tutelare la rete museale che si trova all’interno della struttura è che è composta dal museo ittico e dalle altre realtà espositive che si trovano su due dei quattro lati della struttura. «Si tratta di un modo-afferma il consigliere comunale delegato alle politiche del mare Mario Ballatore- per aumentare il livello di sicurezza di quella struttura e per fare il punto della situazione relativamente alle persone che si trovano senza un tetto sulla testa ed hanno bisogno di posti appartati per dormire». 
Attualmente ci sono 47 operatori all’interno della struttura, che hanno dei locali nel perimetro che circonda la sala d’asta e che si compone di due piani. Più le sedi di alcune associazioni tra le quali, la più importante, è probabilmente quella del Circolo dei Sambenedettesi. Una struttura storica per la città quella del mercato ittico la cui prima realizzazione risale addirittura al 1886. Dopo i bombardamenti della seconda guerra mondiale nel 1940 fu ricostruito con lo stesso stile nell’immediato dopoguerra e oggi con il contributo regionale prima e quello della comunità europea poi è stato completamente ristrutturato.

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