San Benedetto, l'ex assessore Torquati bacchetta il Comune: «Buttato via il milione di euro destinato alla pesca»

San Benedetto, l'ex assessore Torquati bacchetta il Comune: «Buttato via il milione di euro destinato alla pesca»
San Benedetto, l'ex assessore Torquati bacchetta il Comune: «Buttato via il milione di euro destinato alla pesca»
di Emidio Lattanzi
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Giovedì 29 Settembre 2022, 03:25

SAN BENEDETTO - «Oltre un milione di euro potevano essere messi a disposizione della pesca. Così non è stato». L’ex assessore Nazzareno Torquati va all’attacco sull’utilizzo dei fondi Flag parte dei quali è stata anche messa in campo per rifare l’asfalto al molo sud. Torquati, che è presidente del Ceimas (Consorzio Economia Ittica Sambenedettese) non ci sta.  

«Nella lunga crisi che sta attraversando la pesca e che si va facendo sempre più dura mese dopo mese - afferma - nessuno si è degnato di andare dai marittimi a chiedergli come potessero essere utilizzati quei fondi. Questa si chiama improvvisazione ma soprattutto volontà politica di non intervenire in un settore come la pesca che dovrebbe rappresentare un settore da tutelare perché le professionalità del mare rappresentano, purtroppo, una specie in via di estinzione. Invece, anziché salvaguardare questo tesoro, si guarda da un’altra parte». L’ex assessore alla pesca dell’amministrazione Perazzoli ha anche inviato una lettera in Comune manifestando tutto il proprio dissenso per come la situazione sia stata gestita. 

Riunioni disertate
 

«Più volte - afferma - mi sono lamentato nel corso degli anni che l’ impostazione data ai bandi erano per certi versi sbagliati. Gli stessi rappresentanti della marineria nel Comitato di Gestione hanno poi disertato le riunioni e le assemblee. Queste sono sempre state approvate in seconda convocazione con una piccola partecipazione. Da almeno 4 anni si sono portate avanti proteste e proposte apparse su notiziar ma mai, sia direttore del servizio che il presidente Olivieri, si sono degnati di interloquire per vedere soddisfatti gli interessi diretti di una marineria non organizzata che necessita di una forte azione di protezione e supporto finanziario per innovazione del processo produttivo e di attrazione per le nuove generazioni.Tutto è stato rigettato e si è andati avanti finanziando progetti fumosi e azioni di promozione inesistenti. Di positivo poche azioni per lo sviluppo del pescaturismo e quelle dell’ industria di lavorazione e promozione gastronomica. Quindi è più che motivato un eventuale ricorso a controlli più minuziosi dell’ intero impianto progettuale».

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