La curva insorge contro il patron della Samb Serafino, striscioni in tutta la città: «Vattene e vendi a Kim»

Lunedì 22 Marzo 2021 di Emidio Lattanzi
Uno degli striscioni di protesta contro Serafino

SAN BENEDETTO - La curva esce allo scoperto contro Domenico Serafino. Poche ore prima della delicatissima trasferta di Legnago, nella serata di sabato, degli striscioni firmati “Curva Nord Massimo Cioffi” sono comparsi in alcuni luoghi chiave della città con messaggi inequivocabili rivolti all’attuale presidente della Sambenedettese.

 

Sulla scogliera del monumento al pescatore, sulla terrazza di piazza Sacconi, all’ombra del Torrione, sul sottopassaggio ferroviario di viale Secondo Moretti, sulla sommità del vecchio Ballarin e allo stadio Riviera delle Palme, sono stati piazzati degli striscioni che invitano Serafino a farsi da parte e lasciare entrare in società Kim Dae Jung che starebbe cercando di prendere il controllo della società.


I messaggi chiari
Ieri mattina alcuni striscioni erano già stati rimossi, come ad esempio, quello appeso sulla scogliera del monumento al pescatore, mentre altri lenzuoli, come ad esempio quello che si trovava sul sottopassagio di viale Moretti, erano ancora lì. «Serafino vattene» citava testualmente quello striscione. Gli altri parole ancora più pesanti rivolte al presidente della Sambenedettese. Chiari messaggi, insomma, rivolti al patron rossoblu con l’invito a lasciare che il suo socio possa prendere in mano la situazione evitando così il peggio.

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Nelle prossime ore la squadra potrebbe presentare l’istanza di messa in mora della società e questa mossa potrebbe significare l’inizio della fine dal momento che trascorsi i venti giorni, senza alcun cambiamento dal punto di vista economico. i contratti dei calciatori decadrebbero e la società non avrebbe più alcun potere contrattuale. È per questo motivo che la tifoseria sta spingendo affinché possa avvenire un passaggio di consegne grazie al quale si riuscirebbe a superare l’impasse economico nel quale attualmente si trova la Samb. La tifoseria è insomma in fermento in considerazione del fatto che in ballo c’è un potenziale nuovo fallimento della società rossoblu.

L’ennesimo, purtroppo, negli ultimi trent’anni. I calciatori non prendono lo stipendio dal mese di novembre e non c’è alcuna chiarezza su cosa stia davvero accadendo tra calciatori e componenti dello staff tecnico che attraverso l’associazione calciatori parlano di trasferte non pagate dalla società e la stessa società che smentisce tutto. L’amministrazione comunale in tutto ciò attende sviluppi


L’incontro
Sabato, quando la squadra partiva per Legnago, ha incontrato gli atleti al momento di salire sul pullman ribadendo che la città faceva il tifo per loro. Ma la situazione è estremamente delicata e le prossime ventiquattro ore saranno certamente decisive per capire quale sarà il futuro della Sambenedettese. Intanto la tifoseria ha messo la firma su una chiara presa di posizione valida però soltanto nel caso le trattative siano ancora effettivamente in corso tra le due parti. Ma, come detto, entro domattina dovrebbero giungere notizie importanti e decisive per il futuro della Samb.

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