Mura e parco di San Niccolò: ecco il semaforo verde all'operazione restyling

Lunedì 23 Maggio 2022 di Luigina Pezzoli
Mura e parco di San Niccolò: ecco il semaforo verde all'operazione restyling

RIPATRANSONE -  Il Comune di Ripatransone punta alla riqualificazione dell’area del colle San Nicolò, dagli arredi alla vegetazione. L’amministrazione comunale ha risposto al bando Pnrr inerente parchi e giardini storici: l’importo complessivo dell’opera è di 1,9 milioni di euro. «Vogliamo restituire il polmone verde del centro storico agli splendori di un tempo. Adesso siamo in attesa che venga approvato il finanziamento» esordisce il sindaco Alessandro Lucciarini De Vincenzi. 

 


«Il Comune di Ripatransone ha uno dei pochi parchi storici delle Marche specificatamente vincolato con decreto della Soprintendenza – prosegue il primo cittadino - Il progetto prevede la riqualificazione di tutta l’area quindi ciò che riguarda la vegetazione, mura di cinta, arredi, impianto di illuminazione con il fine di valorizzare le strutture e il parco stesso, compresa la viabilità di accesso quindi marciapiede, strada e recinzioni».

Il Parco del Colle di San Nicolò sorge sulla cima di Monte Antico, il punto più elevato della città, a 508 metri sul livello del mare e si configura come parco urbano, incastonato all’interno della cinta muraria dell’antico borgo. L’area verde conserva due torrioni e un lungo segmento murario, oltre all’omonima pieve costruita nel XIII secolo. La sua realizzazione risale al 1958. Lo spazio è delimitato a sud-est dalla cinta muraria eretta tra XV-XVI secolo e a ovest dalla via Bonaparte che conduce a uno degli edifici più antichi della città, la Pieve dedicata a San Nicolò. Oggi il parco è ricoperto a prato e caratterizzato da una vasta pineta, un gazebo che funge da punto di ristoro e un’area gioco per i bambini. 


In particolare il progetto prevede la realizzazione di opere di sistemazione dei viali e delle aree di sosta; la piantumazioni di arbusti e essenze arboree; la sistemazione delle attrezzature; il rifacimento della segnaletica, degli impianti idrici; l’installazione di webcam e strumenti digitali che consentono il costante monitoraggio del parco e di dispositivi Phygital per la fruizione in realtà aumentata del Parco e del territorio circostante, valorizzando quale polo multimodale di un ecosistema ecologico territoriale dall’indiscusso pregio botanico, ambientale, culturale e paesaggistico. 

 

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