Tonelli diventa nuovo presidente in Provincia. Anche Capriotti, nominato al posto del decaduto Fabiani, deve lasciare

Sabato 30 Ottobre 2021 di Marco Braccetti
Da sinistra Luigi Capriotti e Daniele Tonelli

ASCOLI - Colpo di scena a Palazzo San Filippo: Daniele Tonelli è il nuovo presidente della Provincia. Martedì siglerà i verbali di nomina, intanto ha già provveduto a mettere la sua firma alle convocazioni per il prossimo consiglio provinciale. Solo pochi giorni fa era stata sollevata la richiesta di procedere ad un approfondimento per quanto riguardava la scelta di Luigi Capriotti sullo scranno più alto, in seguito alla decadenza di Sergio Fabiani.

 
L’interpretazione
Il segretario ha svolto un approfondimento tecnico-legale con il ministero ed ha ritenuto l’interpretazione corretta: la formazione della graduatoria per la scelta del consigliere anziano è la medesima per i Comuni. Ovvero, ai sensi del Testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali (Tuel), è consigliere anziano colui che ha ottenuto la maggior cifra individuale, costituita dalla cifra di lista aumentata dei voti di preferenza.

E ieri pomeriggio si sarebbe dovuto tenere il cambio della guardia tra Capriotti e Tonelli, durante il consiglio provinciale, convocato per le ore 18.30, nel quale l’assise era chiamata ad approvare il bilancio depositato lo scorso 28 settembre. Ma all’appuntamento si sono presentati solo in quattro: oltre a Tonelli presenti i consiglieri Stefano Novelli, Pierpaolo Rosetti e Isabella Bosano. Dopo quasi una mezz’ora di attesa vana, si è preso atto della fumata nera.

La seduta con l’approvazione del bilancio in agenda va deserta per la seconda volta in poco tempo: ora una nuova convocazione è in programma mercoledì 3 novembre alle ore 17. L’ennesima chiamata è frutto di un accordo con il prefetto, vista la situazione di novità che si è creata nelle ultime ore.

Si tenterà l’ultima spiaggia: in ballo anche temi come la sistemazione degli studenti nelle scuole, il piano neve, il contratto collettivo dei dipendenti. Cosa accadrà adesso? Il consiglio provinciale riuscirà ad approvare il bilancio?


Il commissariamento
In caso negativo si potrebbero allungare su Palazzo San Filippo le mani della Corte dei conti e l’ombra del commissariamento, seppur per così poche settimane all’alba. Il 18 dicembre sarà infatti tempo di nuove elezioni per il rinnovo di consigli e presidenza. Dal 2014 la riforma ha trasformato le Province in enti di secondo livello, senza giunta e assessori, con la figura del presidente quale un sindaco eletto dai suoi “pari”.

Proprio questa soluzione ha fatto decadere Sergio Fabiani dal suo ruolo che deteneva dal 2018, quando all’indomani delle amministrative del 3 e 4 ottobre, ha perso la carica di primo cittadino di Montegallo. Con ritardo però, solo il 20 ottobre dopo aver appreso il parere di un funzionario del ministero dell’Interno che decretava l’impossibilità di svolgere le funzioni fino alla scadenza.

Soprattutto dopo aver convocato e presieduto l’assemblea Ata che nella seduta del 12 ottobre scorso ha votato il tanto discusso Piano d’ambito dei rifiuti, finendo per mettere sul piede di guerra alcuni sindaci della Vallata e diversi comitati ambientalisti della provincia ascolana.

 

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