Muore a 32 anni per i postumi del Covid, il virus uccide lo stesso giorno anche un lontano parente

Martedì 16 Novembre 2021 di Gloria Caioni
Muore a 32 anni per i postumi del Covid, il virus uccide lo stesso giorno anche un lontano parente

 MARTIN SICURO - Una giornata tragica per la città truentina che, ieri, ha perso una giovane di 32 anni ed un uomo che ha contribuito a scrivere un pezzo di storia della marineria locale. Due persone appartenenti, peraltro, alla stessa famiglia. Un dramma senza fine che ha scosso la comunità truentina. Alle 10.30 si sono celebrati, nella chiesa del Sacro Cuore, i funerali di Elda Lancianese.

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Una ragazza che aveva davanti a sé tutta la vita. Una giovane che, a metà ottobre, aveva contratto il Covid. Successivamente si era negativizzata ma i segni della malattia l’avevano costretta a restare ricoverata al Mazzini di Teramo dove, nel fine settimana, è spirata per le complicanze del post virus. 
Colpite due famiglie 


Sui social centinaia e centinaia i messaggi di cordoglio per la famiglia, per il papà Giuseppe, per la mamma Diana e per le sorelle Antonella e Manuela. E proprio per Manuela, quello di ieri, è stato un giorno terribile. Oltre a dare l’addio alla sorella, nel pomeriggio, alle 15:30 ha dovuto assistere alle esequie del suocero, lo storico marittimo Gabriele Crescenzi. Aveva 84 e anch’egli era stato colpito da Covid, si era negativizzato ma, in verità, non si era mai ripreso. Un tragico destino vissuto in comune con la moglie, morta venti giorni fa.

A piangerlo i figli Carla, Paola e Vincenzino. Con quest’ultimo Gabriele era proprietario dell’imbarcazione “Il Brivido”, una lampara di stanza al porto di San Benedetto del Tronto. Tra l’altro lo stesso Vincenzino è un volto noto proprio nelle Marche e nella Riviera delle Palme per tutta una serie di progetti di valorizzazione della filiera del pesce azzurro. Una famiglia di persone conosciute e stimate. Da verificare se Elda e Gabriele hanno effettuato la vaccinazione. In certi casi è una questione di scelte personali. In altre di necessità visti problemi pregressi di salute. Ma, di certo, non è il momento delle polemiche bensì del dolore. La pandemia continua a colpire e anche se i due decessi non possono essere legati direttamente al virus - proprio perché le vittime si erano negativizzate - cresce la pericolosità e la contagiosità della pandemia. Elda era ricoverata all’ospedale di Teramo dove la Asl ha fatto sapere di aver fatto del tutto per strapparli alla morte ma non c’è stato verso. Gabriele in quello di Giulianova. 


Cordoglio è stato espresso anche dal sindaco di Martinsicuro e da tutta l’amministrazione comunale che ha appreso, ieri mattina, del tragico doppio lutto che ha colpito le due famiglie. Due funerali, nella stessa giornata, a poche ore di distanza. Due vite spezzate dalle complicanze di un virus che non sembra allentare la sua morsa. Del resto è evidente un rialzo del numero dei contagi in provincia: l’ultimo dato parla di un 8% dei casi di positività sul totale dei tamponi effettuati. 


Visto l’aumento di pazienti positivi che necessitano di trattamenti in terapia intensiva, è stata disposta la riapertura della Rianimazione Covid al terzo lotto del Mazzini con sei posti letto. Attualmente al Mazzini sono cinque i ricoverati positivi che necessitano di terapia intensiva, e uno è stato trasferito a Pescara.

 

Ultimo aggiornamento: 17 Novembre, 08:39 © RIPRODUZIONE RISERVATA
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