Istutiti storici, mancano i docenti: arriva la denuncia da parte di Ascoli e Macerata

Gli istituti storici di Ascoli e Macerata protestano contro il calo dei docenti (foto istituto di studi medievale "Cecco d'Ascoli")
Gli istituti storici di Ascoli e Macerata protestano contro il calo dei docenti (foto istituto di studi medievale "Cecco d'Ascoli")
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Lunedì 17 Ottobre 2022, 11:37 - Ultimo aggiornamento: 11:38

ASCOLI PICENO- «Per la prima volta, con il nuovo anno scolastico, tutti gli Istituti storici marchigiani della Resistenza e dell'Età Contemporanea saranno privati dei docenti che tradizionalmente venivano assegnati dall'Ufficio Scolastico Regionale, su indicazione degli istituti stessi». Lo denunciano in una nota congiunta gli istituti storici di Macerata e Ascoli: «si tratta di figure numericamente esigue (all'inizio 5 poi progressivamente ridotte), ma di fondamentale importanza, in quanto referenti della didattica e anello di congiunzione con scuole e territorio delle rispettive province».

La nota nel dettaglio

«Le difficoltà dei rapporti con l'Usr Marche si erano acuite già da qualche anno, - precisano gli Istituti - ma nonostante i crescenti problemi (peraltro assenti nelle altre regioni) alcuni istituti storici avevano potuto avvalersi dei docenti che, dopo aver superato la selezione per i progetti nazionali, venivano di fatto utilizzati negli istituti stessi. Da quest'anno, nel bando che disciplina la selezione del personale per i progetti sopra citati, - affermano - è stato azzerato da parte dell'Usr Marche qualsiasi riferimento all'insegnamento della storia e agli Istituti della Resistenza e dell'Età Contemporanea; inoltre è stata negata la possibilità di utilizzare in maniera continuativa e organica il personale docente di ruolo (si parla di 2 unità nelle Marche) negli istituti storici che ne avevano fatto richiesta, come avvenuto negli anni precedenti e come normalmente succede nella altre regioni italiane». «A ciò si aggiunga - proseguono - che non è stata presa in alcuna considerazione dalle autorità scolastiche regionali la proposta di un piano di lavoro per il nuovo anno scolastico, presentata all'inizio dell'estate e frutto della preziosa esperienza dell'Istituto nazionale 'Ferruccio Parrì di Milano e degli istituti marchigiani che ad esso fanno capo».

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