Storica chiesa del cimitero chiusa, il Comune avvia l’iter del recupero: ecco quanto costerà questa operazione

Lunedì 1 Novembre 2021 di Luigina Pezzoli
Storica chiesa del cimitero chiusa, il Comune avvia l iter del recupero: ecco quanto costerà questa operazione

GROTTAMMARE -  È pronto il progetto di recupero della storica cappella del cimitero cittadino. Chiuso da diverso tempo, l’immobile ritroverà la sua funzionalità in un contesto di sicurezza per i visitatori del camposanto. I costi per la realizzazione dell’intervento sono stimati in 47.900 euro.

 

«Dopo tanto tempo riusciremo a riaprire al pubblico la chiesa del cimitero cittadino – dichiara l’assessore Manolo Olivieri - Siamo riusciti a trovare all’interno del nostro bilancio comunale le risorse necessarie e pertanto presto tornerà ad essere fruibile un elemento che fa parte anche della storia della nostra città. Essa potrà essere in futuro lo spazio ideale per la Casa del Saluto».


La costruzione risalente al 1875 fa dell’edificio un bene architettonico e culturale, elemento di pregio della parte antica del camposanto. Il prossimo passo del progetto approvato ieri dalla Giunta, infatti, sarà l’ottenimento dell’autorizzazione della Soprintendenza dei Beni architettonici delle Marche all’esecuzione di opere. Intanto, in occasione dell’imminente ricorrenza dei defunti è stata sistemata anche la segnaletica viaria del parcheggio ovest, nell’ambito di una serie di lavori di miglioramento della sicurezza stradale. La cappella cimiteriale è un manufatto a croce greca con una struttura in muratura portante di mattoni a faccia vista. È dotata di due ingressi, con altare sul lato sud.


L’architetto Carminio Spinucci, incaricato di elaborare i contenuti del progetto di recupero, ha tracciato nella relazione tecnica anche una sintesi storica dell’ambiente circostante il manufatto: «La costruzione del cimitero è seguita all’editto di Saint-Cloud, il Decreto imperiale emanato da Napoleone nel 1804. L’editto stabiliva che le tombe fossero poste al di fuori delle mura cittadine, in luoghi soleggiati e arieggiati, e che fossero tutte uguali per le persone comuni, mentre per i defunti illustri c’era una commissione di magistrati che decideva se far scolpire un epitaffio sulla tomba».

 

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