Grottammare, stangata bollette in piscina. Raddoppiati i costi dello scorso anno: 20mila euro per il mese di dicembre

Le Piscine Grottammare
Le Piscine Grottammare
di Stefania Serino
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Giovedì 10 Febbraio 2022, 01:55

SAN BENEDETTO - Rischiano di annegare i gestori delle piscine per i rincari delle bollette di luce e gas. Una stangata di quasi 20mila euro è arrivata alla Sport Smile srl, azienda che gestisce l’impianto natatorio Grottammare Piscine. Utenze raddoppiate rispetto ai costi sostenuti nello stesso periodo dello scorso anno per gli addetti già pesantemente colpiti dalla pandemia.

 

È scaduta il 7 febbraio la bolletta per fornitura di energia elettrica pari 11.580,09, mentre quella per la fornitura di gas di 7.476,61 dovrà essere pagata entro il 2 marzo. Le bollette sono riferite al mese di dicembre 2021 che peraltro è stato caratterizzato da un calo degli accessi da parte degli utenti in piena quarta ondata Covid.19. Il gestore Attilio Garbati assicura che lo scorso anno, nello stesso periodo, aveva corrisposto praticamente la metà dell’importo totale tra luce e gas.: «È un problema enorme, le utenze sono raddoppiate, in qualche caso triplicate, e noi che gestiamo impianti ad acqua calda come le piscine stiamo subendo forti penalizzazioni». 

I rincari si aggiungono ai danni economici causati dalla pandemia. Tra lockdown e ondate di contagi ci sono state aperture a singhiozzo e si è registrato un drastico calo degli accessi: «La pandemia - spiega Attilio Garbati - ci ha costretti a chiudere per un certo periodo, la quarta ondata Covid ha diffuso nuovamente la paura tra gli utenti, in questo ultimo periodo registriamo una frequentazione del 50%». Nonostante il disavanzo, il gestore non intende per quest’anno applicare aumenti anche perché non basterebbe questa misura per pareggiare i conti: «l’aumento del costo di accesso anche del 5-10% non garantisce un miglioramento nei bilanci, inoltre penalizza l’utente, e questa è l’ultima cosa che vogliamo». 

Una delegazione dei gestori piscine che fa capo al Comitato di Gestione delle Piscine Marchigiane è stata ricevuta in settimana a Palazzo Raffello dal presidente Francesco Acquaroli e dall’assessore allo sport, Giorgia Latini, che a loro volta per tamponare i costi extra i si attiveranno in Conferenza delle Regioni per portare al Governo il tema dei ristori. Nelle Marche il settore delle piscine vede impiegati 1.500 addetti e conta circa 300mila fruitori: «Durante il primo lockdown la Regione ci è stata vicina. Ci aspettiamo che il Governo si attivi, per adesso abbiamo chiesto nuovamente aiuto alla Regione, che sta mostrando vicinanza ai gestori degli impianti pubblici da 25 metri. In particolare abbiamo chiesto aiuto per abbattere i costi e sopravvivere in questo periodo difficile. Questi aumenti pare andranno avanti fino a primavera inoltrata»

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