Partono i lavori, venticinque nuove palme sul lungomare. Lotta al punteruolo rosso ora arriva l'endoterapia

Lunedì 31 Maggio 2021 di Luigina Pezzoli
Partono i lavori alle palme sul lungomare

GROTTAMMARE - Da oggi al via i lavori per la messa a dimora di 25 palme, principalmente sul lungomare, e rimpiazzare così gli esemplari aggrediti dal punteruolo rosso. Mentre partirà a breve una sperimentazione di endoterapia, a impatto ambientale zero, su 20 esemplari del patrimonio pubblico, sempre per contrastare il coleottero asiatico responsabile della moria di centinaia di palmizi della Riviera. 

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Il trattamento sperimentale verrà testato parallelamente all’esecuzione di quello tradizionale con aspersione di prodotti a base di piretro: il programma prevede infatti la cura di tutte le palme del lungomare per complessivi 272 esemplari, garantendo così un’adeguata copertura fitosanitaria per tutto il periodo di proliferazione del parassita, ovvero, da giugno fino a novembre. «Eseguiremo su tutte le palme del lungomare un programma di prevenzione contro il punteruolo rosso che, rispetto agli anni precedenti, si differenzia per l’introduzione di una prova sperimentale – conferma la responsabile del servizio Ambiente, Elisa Mauro - su 20 palme eseguiremo test di endoterapia mentre sulle restanti palme continueremo con i trattamenti per aspersione in chioma, utilizzando prodotti a base di piretrine, derivati naturali del piretro». 

L’endoterapia è un intervento assolutamente sicuro: «Si realizzano piccoli fori lungo il tronco – spiega il tecnico comunale – all’interno vengono inserite delle cannule che rilasciano il principio attivo. Il prodotto grazie al sistema linfatico di traslocazione, arriva fino alla chioma, area maggiormente interessata dalla presenza dell’insetto nelle sue forme larvali». Intanto, da qualche giorno sono iniziati i lavori di rimozione dei fusti e sostituzione delle palme morte con nuovi esemplari. «Purtroppo il punteruolo rosso continua la sua marcia – dice l’assessore alla Sostenibilità ambientale, Alessandra Biocca - dobbiamo tutelare il verde pubblico, rallentando significativamente la sua diffusione».
 

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