Cinghiali alle porte della città, il Comune sceglie di non abbatterli ma di catturarli

Martedì 22 Dicembre 2020 di Luigina Pezzoli
Grottammare, cinghiali alle porte della città, il Comune sceglie di non abbatterli ma di catturarli

GROTTAMMARE - Avvistamento di cinghiali: non più abbattuti, ma catturati e rimessi nel loro habitat. L’amministrazione comunale sceglie la linea morbida per risolvere il problema, dopo i numerosi avvistamenti registrati nei giorni scorsi dai residenti nell’area del circolo tennis, zona ex Ferriera.

«Qualche giorno fa – commenta Bruno Talamonti consigliere comunale delegato al sistema di Protezione Civile – c’è stato un Tavolo con prefettura, carabinieri forestali e polizia provinciale proprio per trovare una soluzione alla presenza di questi animali selvatici che si stanno avvicinando verso il centro abitato della città.

 

Inizialmente si pensava ad una battuta di caccia controllata, ma poi, anche dopo l’intervento degli ambientalisti, come amministrazione comunale abbiamo pensato di ricorrere a canali meno cruenti installando delle trappole nelle zone dove sono stati avvistati». 
In particolare l’area interessata dalle trappole sarà quella del parco dell’Allegria, si tratta di un tratto di terra che va dal cimitero fino ai campi da Tennis della Ferriera. Ed è proprio in questa zona che intorno all’ora di cena, alcuni giorni fa, decine di residenti si sono trovati ad osservare, dalle finestre delle proprie abitazioni, una intera famiglia di cinghiali che si aggirava tra le porte delle case. Un filmato, effettuato in via Boito, ha letteralmente fatto il giro del web: nel video si vedono i cinghiali spostarsi da una parte all’altra della strada, evidentemente a caccia di cibo. Si trattava, probabilmente, di una cucciolata. Tra le cause del loro avvicinamento c’è sicuramente il coprifuoco che scatta alle 22, e che spinge questi animali verso la costa e le aree urbane. L’assenza di auto e rumori ha infatti eliminato ogni forma di disturbo che, in tempi normali, tiene i cinghiali a debita distanza. 
«Una volta che questi animali saranno catturati grazie alle trappole – conclude il consigliere – saranno riportati nelle riserve, ovvero verso i boschi presenti nei Monti della Laga. Dunque non ci sarà alcuna battuta di caccia». Evitare l’abbattimento dell’animale era una prerogativa della Lega per l’Abolizione della Caccia che dopo il secondo avvistamento di cinghiali in Ferriera, e l’ipotesi di una battuta di caccia controllata, contestava «un’eventuale ordinanza in tema di controllo del cinghiale, non essendo la materia ambientale e venatoria di competenza del sindaco, ma dello Stato o della Regione».

 

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