Vietato giocare a calcio in piazza e in strada, si rischia una multa fino a 500 euro

Vietato giocare a calcio in piazza e in strada, si rischia una multa fino a 500 euro
di Luigina Pezzoli
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Sabato 18 Giugno 2022, 04:50 - Ultimo aggiornamento: 14:00

GROTTAMMARE - Nell’affascinante e accogliente Perla dell’Adriatico scatta il divieto di giocare a calcio nelle piazze. La violazione può costare una multa fino a 500 euro. A partire da lunedì prossimo e fino all’11 settembre è vietato il gioco del pallone: il sindaco Enrico Piergallini, infatti, anche quest’anno ha firmato l’ordinanza che regolamenta l’utilizzo delle aree pubbliche in sicurezza e nel rispetto della quiete e della incolumità pubblica. 

 
Un’ordinanza che fa discutere
Insomma, tempi duri per i giocatori di strada anche se la legge prevede già delle limitazioni, nelle aree pubbliche, per questo genere di situazioni e il posto migliore per tirare un calcio ad un pallone resta sempre e comunque un prato, un parco o un apposito campo. Le motivazioni sono legate prevalentemente alle segnalazioni che arrivano dai cittadini. Il provvedimento è valido per l’intera giornata nelle piazze Fazzini, Alighieri nell’area centro, Kursaal nella zona del lungomare e Carducci in zona Ascolani. Sono altresì vietati quei giochi collettivi o individuali che, mediante lancio di oggetti, possono arrecare molestie, disturbo o mettere in pericolo l’incolumità delle persone o danneggiare monumenti, edifici o altri beni pubblici o privati. Divieto anche in piazza San Pio V, ma soltanto dalle 21 alle 7. Mentre il Parco delle Rimembranze sarà aperto tutti i giorni dalle 8 alle 22. Sono esclusi dal divieto di gioco le attività con palloni che per peso e consistenza siano oggettivamente inoffensivi e inidonei a produrre danni a persone o cose, effettuate da bambini accompagnati dai genitori o da coloro che su di essi esercitino la vigilanza. 


Le multe 
Sulla situazione vigileranno prevalentemente gli agenti di polizia locale che potranno sanzionare i trasgressori con una multa che va da un minimo di 25 ad un massimo di cinquecento euro. Naturalmente la cifra più elevata sarà raggiunto in caso di situazioni particolari come effettivi danneggiamenti o di fronte alla reiterazione dell’infrazione.

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