Arrivati 10 profughi ucraini dopo un viaggio estenuante: saranno ospitati dalle suore

Arrivati 10 profughi ucraini dopo un viaggio estenuante: saranno ospitati dalle suore
Arrivati 10 profughi ucraini dopo un viaggio estenuante: saranno ospitati dalle suore
di Francesco Massi
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Domenica 20 Marzo 2022, 10:20

FORCE - La solidarietà ha un cuore grande in tutto il territorio dei Sibillini. Uno degli ultimi esempi è quello di Force, dove nella tarda serata di venerdì sono stati accolti dieci profughi ucraini, scappati dalla guerra, dal sindaco Amedeo Lupi. Il primo cittadino ha seguito direttamente ogni fase del loro viaggio, durato un paio di giorni, a bordo di due auto. Prima di partire per l’Italia si erano fermate una settimana in Moldavia.

Sono scappati di fretta da Mykolaiv, una delle città più colpite dai russi, nel sud dell’Ucraina. Il gruppo è formato da un’intera famiglia: padre, madre e due figli, con un altro nucleo familiare, ma comunque tutti legati da parentela. Il loro arrivo è stato possibile grazie ai contatti con la madre di uno di loro, che vive a Force da alcuni anni. Varie le età. Tre i bambini, uno di appena undici mesi e gli altri due di età da scuola elementare. Poi un ragazzo di 16 anni, quattro donne di diversa età, un signore anziano ed uno di mezza età. Quando sono scappati la loro casa era ancora intatta. Ma non sanno come è ora. Mirano a tornare là prima possibile. Morde però l’angoscia di non poter conoscere quando, cosa troveranno e quale sarà il loro domani. Gli ucraini, per conto del Comune, sono ospitati in una casa dell’Istituto missionario suore della fanciullezza di Force.

L’istituto ha due edifici ed uno di questi è stato sistemato per accogliere questi profughi. Per i bambini in età scolare il sindaco si è già messo in contatto con la dirigente dell’Isc dei Sibillini di cui fa parte il plesso di Force. Frequenteranno la scuola. Domani verranno effettuate tutte le procedure con Questura, Prefettura, Asur e i vari passaggi burocratici necessari per ognuno. La scuola contatterà dei mediatori culturali per le traduzioni, visto che nessuno parla l’italiano, e per favorire l’inserimento. Riguardo il mantenimento degli ospiti al momento saranno sostenuti dalle suore.

«Chiariremo con la Prefettura – dice Lupi – la possibilità di ricevere risorse economiche per le spese. I forcesi si sono mostrati molto generosi, donando beni inviati in Ucraina, quindi facciamo un appello anche per aiutare questi ospiti. Ringrazio madre Angela, la superiora delle suore missionarie, ora in Ecuador, che ha acconsentito ad ospitare queste persone e suor Cristina referente locale».

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