L'appello di un terremotato: «Contributo di autonoma sistemazione a singhiozzo. Senza quei soldi non posso vivere»

L'appello di un terremotato: «Contributo di autonoma sistemazione a singhiozzo. Senza quei soldi non posso vivere»
L'appello di un terremotato: «Contributo di autonoma sistemazione a singhiozzo. Senza quei soldi non posso vivere»
di Cristiano Pietropaolo
3 Minuti di Lettura
Mercoledì 25 Gennaio 2023, 02:40

FOLIGNANO - Roberto Ballotta, bolognese ma trapiantato da molti anni a Castel Folignano, si trova a dover fronteggiare una problematica che andrebbe risolta al più presto. La sua abitazione, danneggiata dal sisma del 2016, lo ha costretto ad andare a vivere altrove.

In quanto proprietario di una casa inagibile, ha diritto al Contributo di autonoma sistemazione, il Cas. Contributo che, però, sta ricevendo a singhiozzo: in alcuni periodi è arrivato regolarmente, in altri purtroppo no. «Quando parlo con il Comune di Folignano, loro incolpano la Regione di questi disservizi, mentre la Regione incolpa il Comune. Abbiamo le bollette da pagare, io non sto lavorando in questo momento e i soldi mi servirebbero urgentemente. È da un mese che questa storia sta andando avanti. Ho ricevuto il Cas di dicembre, ma non quello di novembre; ce li stanno erogando a singhiozzo, e questo ci crea moltissimi problemi. Mio fratello lo ha ricevuto a dicembre dopo quattro mesi di nulla». 

Nativo di Bologna
 

«Io sono nativo di Bologna - prosegue nel racconto Roberto Ballotta - ma sono venuto qui all’età di 18 anni. Dico solo che non ci si può comportare in questa maniera. La casa è inagibile al 100%, lì ci possiamo avvicinare ma non possiamo utilizzarla. Mio fratello ha dei problemi di salute, entrando e uscendo di continuo dagli ospedali. Anche lui ha bisogno di aiuto - spiega. - Devo accompagnarlo sempre a fare le visite con la macchina, ma tra poco tempo non ce l’avrò più. Al Comune di Folignno continuano a ripetermi che la responsabilità è della Regione, ma come posso proseguire in questa situazione? Io attualmente vivo ad Acquaviva Picena, in un appartamento che è comodo per mio fratello, provvisto anche di un bagno privato. Lo devo aiutare ma sono indietro con il pagamento delle bollette di acqua e corrente elettrica». 

Il Cas da pagare regolarmente



«Chiedo che il Cas ci venga pagato regolarmente, insieme agli arretrati che ancora mancano. Avevo messo da parte qualche soldo che però ho finito. Per poter mangiare ho dovuto chiamare mia figlia che ha fatto la spesa per me. Sono io il genitore e devo aiutare lei, non è lei che deve aiutare me. Per me è una vergogna - chiarisce Ballotta. - Credo che debbano capire che siamo esseri umani anche noi e che abbiamo questi grandi problemi da risolvere».

© RIPRODUZIONE RISERVATA