San Benedetto, eccedenze alimentari ai bisognosi: Tari scontata del 20% alle aziende

Eccedenze alimentari ai bisognosi: Tari scontata del 20% alle aziende
Eccedenze alimentari ai bisognosi: Tari scontata del 20% alle aziende
di Alessandra Clementi
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Lunedì 4 Marzo 2024, 02:55 - Ultimo aggiornamento: 11:44

SAN BENEDETTO Premiate con sgravi sulla tassa dei rifiuti le imprese che doneranno i propri avanzi. Approvato il regolamento Tari che prevede una riduzione fino al 20% sulla tariffa rifiuti alle attività che doneranno le eccedenze alimentari a favore delle famiglie bisognose. Servizio che partirà nelle prossime settimane. Si tratta di un provvedimento contenuto nel regolamento per l’applicazione della Tari approvato nell’ultimo consiglio comunale.

L’obiettivo

L’obiettivo è quello di andare incontro alle imprese ma soprattutto evitare lo spreco e quindi aiutare le famiglie in difficoltà. È proprio l’articolo 26 del regolamento Tari a prevedere la riduzione tariffaria per la lotta allo spreco a favore di attività commerciali industriali e professionali che producono e distribuiscono beni al fine di contrastare lo spreco alimentare.

Un’operazione che vede in campo il Comune insieme al Banco alimentare.

«Inizialmente ci rivolgeremo ai supermercati- spiega l’assessore al sociale Andrea Sanguigni – chiedendo di poter avere scatolame e piatti pronti avanzati, in modo da donarli alle associazioni di volontariato che già conoscono le realtà in difficoltà sul territorio. Un progetto che abbiamo potuto realizzare grazie al bando regionale che abbiamo vinto anche con la collaborazione di Domenico Piunti. Con i fondi intercettati abbiamo acquistato i furgoni che serviranno per trasportare gli alimenti e destinarli alle famiglie». Le aziende che donano prodotti alimentari, freschi e non, prossimi alla scadenza alle associazioni individuate dal Comune e con le quali sottoscrivono apposito accordo, potranno accedere a una riduzione annua fino al 20% della parte variabile della tariffa, da calcolarsi in una proporzione non superiore ad un decimo del valore del cibo donato e fino al massimo dell’agevolazione prevista.

Le agevolazioni

Annualmente, in sede di approvazione delle tariffe, il Comune potrà definire la somma massima da riportare a livello di piano finanziario per la copertura della riduzione spettante. Il tutto però dovrà tenere conto anche del numero dei soggetti aderenti all’iniziativa e dell’importo complessivo delle riduzioni richieste, nel rispetto della somma prevista nell’ambito del piano finanziario. La riduzione è cumulabile con gli altri sgravi previsti per l’avvio al riciclo dei rifiuti prodotti e non potrà determinare cumulativamente una riduzione superiore al 68% della parte variabile della tariffa.

Al termine dell’anno sarà contabilizzata per ciascuna impresa l’effettiva riduzione da applicare alla tassa dovuta l’anno successivo, a meno che non intervengano variazioni che comportino il venir meno del diritto all’agevolazione. La riduzione sarà applicata a conguaglio nella prima rata utile della Tari. Si comincerà con i supermercati ma l’obiettivo è di allargarsi poi ai bar e ristoranti e magari anche alle mense scolastiche dove gli avanzi sono sempre più ingenti anche se in quest’ultimo caso si sta lavorando proprio per evitare le eccedenze.

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