Il piromane è tornato in azione, incendio in contrada S.Michele: le fiamme visibili anche dalle case vicine

Il piromane è tornato in azione, incendio in contrada S.Michele con le fiamme visibili anche dalle case vicine
Il piromane è tornato in azione, incendio in contrada S.Michele con le fiamme visibili anche dalle case vicine
di Emidio Lattanzi
3 Minuti di Lettura
Mercoledì 17 Agosto 2022, 01:45

CUPRA MARITTIMA - Ancora fiamme, e quasi certamente di nuovo dolose, in contrada San Michele, a Cupra Marittima. L’incendio si è sviluppato nella notte tra lunedì e martedì, intorno alle 2 e 30 del mattino, e ha visto i pompieri del distaccamento di San Benedetto intervenire tempestivamente su segnalazione di alcuni residenti dell’area. 

 
La chiamata
Le fiamme erano infatti visibili da alcune abitazioni che si affacciano sulla collina attraversata dalla contrada ed è subito partita la chiamata ai soccorritori. La rapidità della reazione della squadra di vigili del fuoco ha evitato che la situazione degenerasse. Dalla caserma di corso Mazzini, a San Benedetto, sono partiti due mezzi: un’autobotte e una campagnola, che hanno in poco tempo raggiunto l’area dell’incendio. I vigili del fuoco si sono subito messi al lavoro e n pochi minuti tutto è stato riportato in condizioni di sicurezza circoscrivendo e spegnendo le ifamme ed evitando che il fuoco potesse estendersi e rischiare di finire fuori controllo.

Il sospetto del dolo

Non si esclude che possa essersi trattato di un atto doloso, anche in considerazione del fatto che l’incendio è nato in una zona colpita a più riprese, negli anni, dai piromani. In quell’area infatti, da tempo, c’è qualcuno che si sta “divertendo” ad incendiare sterpaglie e zone caratterizzate dalla presenza di vegetazione creando non pochi problemi e seminando parecchio allarme tra i residenti. La zona viene costantemente pattugliata ma si tratta di un territorio estremamente vasto e difficile da poter controllare integralmente. Tutti, ad ogni buon conto, si augurano che il folle che sta colpendo possa essere preso e, finalmente, identificato come sta accadendo, proprio in questi giorni, in altre parti d’Italia. 

© RIPRODUZIONE RISERVATA