Piceno, appello di Cincaleoni (Ciip): «Crisi idrica più grave di sempre. Sprechi non più ammissibili»

Crisi idrica, appello di Cincaleoni
Crisi idrica, appello di Cincaleoni
di Luca Marcolini
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Martedì 28 Maggio 2024, 03:00 - Ultimo aggiornamento: 13:51

ASCOLI «Ci troviamo a dover fronteggiare la più grave crisi idrica di sempre». A dirlo è Maddalena Ciancaleoni, la presidente della Ciip che nel corso di una conferenza che si è tenuta ieri mattina nella sede dell'azienda che gestisce il servizio idrico integrato nelle province di Ascoli e Fermo per fare il punto sulla situazione attuale e sui provvedimenti da dover attuare per cercare di attenuare le problematiche che potrebbero scaturire dalla mancanza d'acqua. «Per quanto ci riguarda - ha assicurato la presidente della Ciip - ci impegneremo con tutte le nostre forze e le nostre professionalità per trovare altre risorse».

Ma per poter superare questo momento di difficoltà è necessario che tutti facciano la propria parte. 

Lo spreco

«È indispensabile la collaborazione dei cittadini - evidenzia Ciancaleoni -. L'acqua non può essere sprecata, non ce lo possiamo permettere; per cui bisogna che ognuno di noi ne faccia un uso assolutamente corretto, senza sprechi». Il problema, come ha ricordato la presidente è dovuto al fatto che negli ultimi anni il quadro è peggiorato innanzitutto «per le conseguenze del terremoto che hanno limitato fortemente la disponibilità delle sorgenti del Vettore. Inoltre - ha proseguito la presidente della Ciip - sono anni che non nevica e questo acuisce le conseguenze del sisma, già gravi». E alla domanda se sarà un'estate senza acqua Ciancaleoni è molto chiara: «Spero di no, ma è necessario limitare i disservizi per i cittadini e per i turisti». A fare un richiamo ad un uso consapevole della risorsa idrica è anche il responsabile delle reti della Ciip, l'ingegner Massimo Tonelli che sottolinea l'importanza di non utilizzare acqua potabile per annaffiare orti, lavare auto oppure riempire piscine. «Raccomandiamo di ripristinare le autoclavi, fare manutenzione e pulizia - dice Tonelli - e rimettere in piedi tutti gli impianti privati di stoccaggio dell'acqua in modo che siano di sostegno laddove dovessimo andare incontro alle chiusure. Meno acqua riusciamo ad utilizzare e, ovviamente, più riusciamo a procrastinare le chiusure»

Le chiusure

Chiusure notturne che, però, perdurando questa situazione di carenza idrica causata da stagioni particolarmente siccitose, si renderanno necessarie: «Ancora stiamo reggendo e le temperature non troppo elevate di queste ultime settimane ci consentono di non ricorrere a sistemi drastici - dice il vice direttore della Ciip, Carlo Ianni - ma se la sorgente di Pescara, , non darà segni di recupero, dovremo attivare tutte le procedure».

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