Il Covid fa iniziare la festa dell'Immacolata alle 5 del mattino. Il parroco: «Il Coronavirus è come la peste»

Domenica 29 Novembre 2020 di Marco Braccetti
La festa dell'Immacolata a San Benedetto

SAN BENEDETTTO - Quest’anno, col Coronavirus che ha stravolto le nostre vite, assume un significato davvero particolare il rito che, come tradizione ultracentenaria vuole, si ripeterà il prossimo 8 dicembre presso l’abazia del Paese Alto. Lì, infatti, la comunità sambenedettese rinnoverà il suo affidamento all’Immacolata Concezione.

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Presieduta dal vescovo Carlo Bresciani, la funzione solenne si celebrerà a partire dalle ore 17 e toccherà l’apice con l’accensione di un lume votivo da parte del sindaco Piunti, ai piedi dell’effigie mariana. Prima di quel giorno, all’interno della chiesa di S. Benedetto Martire si sussegue la consueta Novena che, generalmente, è sempre partecipatissima. Quest’anno, purtroppo, la parrocchia retta da don Guido Coccia ha dovuto rivedere profondamente l’organizzazione complessiva della Festa dell’Immacolata. Per prima cosa, ovviamente, è saltata la processione per le vie della città. 
Oggi parte la Novena 
Ma anche la Novena - in partenza oggi 29 novembre - ha subìto cambiamenti: «Non è stato facile, per noi, organizzare le celebrazioni in modo da seguire tutte le indicazioni cautelative dettate da questi tempi - dice il sacerdote - ma, come Maria, abbiamo detto “Sì” ad una realtà che non avevamo pensato, ma che vogliamo sia occasione di fede obbediente e consapevole: per questo l’intero programma della Novena è diverso dagli altri anni, sia negli orari che negli ingressi in chiesa. Dato il coprifuoco, apriremo le porte dell’abazia alle ore 5, poi il Rosario e la prima celebrazione alle 6». 
Igienizzazioni e sicurezza 
Ma non finisce qui: la messa delle 7 è stata abolita per dare il tempo di igienizzare gli arredi, le panche e preparare tutto per quella successiva delle ore 8.30. L’orario della messa serale sarà anticipato alle 20.30, con la recita del Rosario alle 20, e terminerà in modo da permettere a tutti il rientro presso le proprie abitazioni entro le 22. Quest’anno tutte le parrocchie sambenedettesi organizzeranno Novene nelle proprie chiese, così da dare a tutti i cittadini la possibilità di parteciparvi, senza recarsi in abazia, riducendo afflusso e occasioni di contagio. L’ingresso nella chiesa patronale sarà possibile solo dal portone principale, con obbligo di indossare la mascherina ed igienizzare le mani, per poi essere accompagnati al posti: sempre contingentati e limitati. Per venire incontro alle persone anziane e fragili (a cui le autorità sconsigliano di frequentare luoghi affollati) le celebrazioni delle ore 6 saranno trasmesse da VeraTv, canale 79, come anche la messa delle ore 17 dell’8 dicembre. 
Radici antiche e profonde 
Come detto, questo particolare rito ha radici antiche. Nel 1855 il colera si diffuse prepotentemente in città, facendo centinaia di morti, soprattutto bambini. Le autorità comunali del tempo, impreparate e quasi sommerse dalla disperazione generale, si rivolsero all’Immacolata Concezione, chiedendo un sacro aiuto. Poiché alla divina intercessione di Maria fu attribuita la successiva completa scomparsa dell’epidemia: come segno di gratitudine, i sambenedettesi del tempo fecero voto di celebrare, ogni anno, la Festa dell’Immacolata. Impegno solenne che l’inesorabile trascorrere del tempo non ha scalfito. «Mai come oggi - conclude don Coccia, ricordando l’emergenza-Coronavirus nella quale ancora tutti di dibattiamo - la nostra condizione è così vicina a quella di coloro che istituirono il voto, mai come oggi ne condivide preoccupazioni e speranze!».
Marco Braccetti
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