Muore di Covid, in gravi condizioni la moglie: il virus non perdona. Nelle Marche sono 1002 le vittime

Sabato 24 Ottobre 2020 di Emidio Lattanzi
L'ospedale Madonna del Soccorso di San Benedetto

SAN BENEDETTO  - Un uomo di 81 anni, risultato positivo al Sars Cov-2 è morto ieri notte all’ospedale Madonna del Soccorso di San Benedetto. Tonino Allevi, conosciuto con il soprannome di “Cappellitte” nato ad Appignano nel marzo del 1939 e residente a Monteprandone, era stato prelevato nella sua abitazione nella tarda mattinata di giovedì in seguito ad un aggravamento delle sue condizioni di salute. E così i morti nella nostra regione per il Covid salgono a 1002.

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L’ottantunenne soffriva infatti di gravi patologie pregresse e all’inizio di ottobre era stato ricoverato nel reparto di Cardiologia all’ospedale Mazzoni di Ascoli, praticamente alla vigilia della chiusura dell’unità operativa in seguito alle numerose rilevazioni di casi positivi al Sars-Cov-2 tra pazienti e personale sanitario. L’anziano che aveva lavorato nel settore dei giochi pirici e dei fuoco d’artificio e che era particolarmente conosciuto lungo il territorio, era tornato a casa per continuare la convalescenza insieme alla moglie. 

Nelle ultime ore però la situazione è precipitata. Sia lui che la consorte di 74 anni, sono prelevati dal personale del 118 intorno a mezzogiorno di giovedì e trasportati al Madonna del Soccorso. Allevi è risultato positivo al Covid 19 ed è stato subito preso in cura dal personale medico e dallo staff sanitario del nosocomio che ha subito predisposto le terapie del caso ma per l’anziano, purtroppo, non c’è stato nulla da fare. Il virus ha probabilmente aggravato ulteriormente la sua situazione già complicata e intorno alle 4 di ieri, a sedici ore dal ricovero in ospedale, è purtroppo sopraggiunto il decesso. 

Si tratta di un’altra vittima il cui decesso è correlato al contagio da Coronavirus arrivato in un periodo estremamente difficile con il numero di pazienti in terapia intensiva ricoverati al Madonna del Soccorso che rimane stabilmente a quota cinque e con altri quattro ricoverati in Pronto soccorso, sempre all’interno dell’ospedale sambenedettese, in osservazione temporanea. La morte di Allevi non sarebbe però collegabile con quanto accaduto nel reparto di Cardiologia dell’ospedale ascolano a differenza di un’altra vittima da Covid, l’arquatano Camacci morto ad Ancona e contagiato proprio all’interno del reparto ascolano. Una vicenda che ha avuto pesanti strascichi anche all’interno dell’azienda sanitaria con il direttore di Area Vasta Cesare Milani finito nel mirino dei sindacati degli operatori sanitari per aver ipotizzato che l’uomo possa essere stato contagiato da un’infermiera. Una volta chiuso il reparto di Cardiologia era stato trasferito al Torrette di Ancona dove purtroppo, pochi giorni dopo, è avvenuto il decesso.

 

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