Covid, la Locanda del Terzo settore sforna i pasti per gli indigenti. I ragazzi citati da Mattarella aiutano 50 famiglie

Domenica 29 Novembre 2020 di Mario Paci
I pacchi con i viveri dei ragazzi della Locanda del Terzo settore

SPINETOLI - Il grande cuore dei ragazzi della Locanda del Terzo settore non si ferma nemmeno durante la pandemia, con il ristorante costretto solo ai cibi di asporto poichè in zona arancione.

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«I nostri clienti ci riempiono sempre di complimenti e di calore e ora che siamo tanto distanti vogliamo ricambiare con un piccolo gesto tutto l’affetto che abbiamo ricevuto in questi anni e che, siamo sicuri, continuerà a sostenerci anche quando la pandemia sarà passata. Vorremmo che nessuno si sentisse troppo solo». Mossi da questo pensiero, rivolto a tutte le famiglie in grande difficoltà e alle persone che vivono sole e in situazione di bisogno, i ragazzi e i cuochi della Locanda del Terzo Settore Centimetro Zero di Spinetoli hanno deciso di mettersi ai fornelli e di dedicare una giornata a settimana alla preparazione di 50 pasti caldi completi da donare a chi vive sul territorio.


La consegna
Il progetto è promosso con la collaborazione dell’Unione dei Comuni della Vallata del Tronto che indicherà, di volta in volta, le persone a cui sono destinati i pasti che saranno consegnati a domicilio dagli operatori della cooperativa Cirenei dell’Ambito territoriale sociale di Spinetoli. Si è partiti con timballo di carne, stracotto e patate arrosto: un pranzo con i sapori e i profumi tipici della Locanda. Ai fornelli, i cuochi Paolo Fusco e Giorgia Ciarrocchi coadiuvati dai ragazzi con disabilità intellettive protagonisti del progetto che cinque anni fa ha visto nascere a Spinetoli il ristorante sociale realizzato insieme alla Fondazione Carisap. Un progetto che nel tempo è cresciuto sempre più, arrivando a integrarsi completamente nel territorio. I pasti caldi saranno consegnati ogni sabato, per tutto il mese di dicembre, compresi i giorni di Natale e Capodanno.


La sedia
La sedia della Locanda del Terzo settore realizzata in collaborazione con In’sjdia è stata citata dal Presidente Sergio Mattarella nel suo discorso di fine anno. Il Capo dello Stato l’ha ricevuta in omaggio nel giugno 2019 ed ha voluto richiamare il messaggio in essa contenuto, per sottolineare il valore della convivenza e dell’inclusione sociale. 


L’associazione
«Un’associazione di disabili mi ha donato una sedia molto semplice ma che conserverò con cura perché reca questa scritta: quando perdiamo il diritto di essere differenti perdiamo il diritto di essere liberi. Esprime a pieno - ha detto il Capo dello Stato - il vero senso della convivenza». Così il Presidente Mattarella, nel discorso di fine anno, parlando dell’omaggio ricevuto dai ragazzi della Locanda del terzo settore ‘Centimetro zero’. La sedia è stata realizzata in collaborazione con il progetto ‘In’sidja’ artistic forniture dell’artista sambenedettese Antonia Ciotti. Un sodalizio vincente dove arte ed inclusione sociale si fondono perfettamente donando un’anima anche agli ambienti interni del ristorante. La struttura che si trova nel comune di Spinetoli è nata grazie all’intuizione dell’ex sindaco Emidio Mandozzi che è riuscito ad offrire un’occasione a tanti ragazzi con disabilità che lavorano con passione ed entusiasmo. È attiva da due anni, coinvolge 27 persone ed ha già realizzato numeri significativi con 50 coperti per più di 200 ingressi settimanali. I ragazzi sono il cuore pulsante della Locanda: coltivano i suoi prodotti e si impegnano in tutte le attività promosse per rafforzare la produttività, la cultura, e lo scambio.

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