Mascherine e niente assembramenti, ma via libera al pubblico per il passaggio del Giro d'Italia

Mercoledì 12 Maggio 2021 di Cristiano Pietropaolo
Ascoli, mascherine e niente assembramenti, ma via libera al pubblico per il passaggio del Giro d'Italia

ASCOLI - Domani sarà il grande giorno del passaggio del Giro d’Italia ad Ascoli. La carovana rosa partirà dalle Grotte di Frasassi e arriverà a Colle San Giacomo, mentre il passaggio in città è previsto intorno alle 16:30. I ciclisti arriveranno dalla Salaria in località Mozzano, attraversando poi la città in viale Treviri, via Dino Angelini, Piazza Roma, Piazza Arringo, viale De Gasperi, il ponte di Porta Maggiore, viale Indipendenza, viale Marconi, via III Ottobre, via Napoli e via Serafino Cellini, dove vi sarà lo svincolo per la strada provinciale 76 che conduce fino all’arrivo a San Giacomo, che sarà la fine della tappa.

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Come richiesto dall’organizzazione del Giro, tutte le strade interessate al passaggio della carovana rosa saranno chiuse al transito fin dal primo pomeriggio, almeno due ore di anticipo rispetto al passaggio dei ciclisti. 

Le scuole

Tra i provvedimenti presi dall’Arengo ci sarà anche la chiusura anticipata di tutte le scuole alle 13 per evitare ingorghi del traffico, ma si invita la popolazione ad utilizzare i propri mezzi di trasporto solo in casi di strettissima necessità. La polizia municipale informa che il pubblico potrà assistere al passaggio della corsa ma che verranno fatti rispettare le normative anti Covid vigenti e ci saranno dei controlli delle forze dell’ordine lungo tutto il percorso per evitare assembramenti. La celebre corsa ciclistica torna in città dopo 17 anni, quando le Cento Torri furono l’arrivo della tappa partita da Porto Sant’Elpidio vinta da Alessandro Petacchi. « È un evento che si fa all’aperto e che permette di avere il giusto distanziamento, quindi con rischi praticamente nulli per chi vorrà assistere al passaggio dei ciclisti. Il Giro rappresenta la storia d’Italia» aggiunge l’assessore allo Sport Domenico Stallone « Abbiamo la fortuna e il piacere di essere stati scelti grazie al nostro interessamento e di quello della Regione. È un passaggio particolare perché di solito il percorso era inverso, con un passaggio che dalla costa andava verso l’interno mentre questa volta sarà molto più affascinante perché da Frasassi si arriverà a San Giacomo, passando per Porta Romana, Porta Maggiore e nel cuore di Piazza Arringo, che sarà davvero un bel momento, con un fascino davvero invidiabile» - prosegue Stallone - « Ascoli chiede sempre di avere eventi importanti e con le tante televisioni da tutto il mondo che ci saranno, la nostra città avrà una visibilità enorme. Se parliamo di eventi che danno lustro, il Giro d’Italia è uno di questi» dice Stallone. «Credo che come città dobbiamo continuare a migliorare i nostri servizi, i nostri impianti sportivi e la nostra promozione di base, ma ogni anno dovrà essere nostra cura inserire all’interno della nostra attività quotidiana il grande evento sportivo» aggiunge. « Se non ci fosse stato il Covid, Ascoli avrebbe ospitato la Nazionale femminile. Dobbiamo sempre far conoscere la nostra città, perché in tanti se ne innamorano dopo che l’hanno conosciuta. Il Giro è la vetrina tra le più importanti e ci diamo l’obiettivo di tornare Città dello Sport, oltre che quello di diventare Capitale della Cultura» sottolinea Stallone. « Per deformazione professionale mi sarebbe piaciuto rivedere la Nazionale di Calcio, ma ad oggi è qualcosa di non pensabile a causa delle condizioni dello stadio, ma nei prossimi due anni ci saranno nuove inaugurazioni e nuovi impianti sportivi. Stiamo recuperando anche il rapporto con il baseball ma mi piacerebbe rivedere anche la Nazionale di rugby, una disciplina dove i valori dello sport sono eccelsi» conclude. Stallone « Ad agosto faremo un incontro di pugilato per Eros Seghetti che vuole emulare il suo maestro Christian Giantomassi».

 

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