Covid a scuola, dieci classe chiuse: «Positive 30 persone, altre 140 in quarantena»

Martedì 9 Novembre 2021 di Luigi Miozzi
Covid a scuola, dieci classe chiuse: «Positive 30 persone, altre 140 in isolamento»

ASCOLI - Cresce, negli ultimi giorni, il numero delle classi chiuse, quello degli studenti risultati positivi e, di conseguenza, anche quello delle quarantena a seguito dei contagi. Il focolaio più importante è quello che ha riguardato la scuola primaria di Roccafluvione. Quello di Roccafluvione si tratta dell’unico focolaio presente nell’Ascolano, tutti gli altri sono stati registrati in Riviera. 

 

«In totale sono 10 le classi che in questo momento sono state chiuse, 30 il numero dei positivi che si trovano in isolamento mentre le persone in quarantena risultano 173 – dice la dottoressa Alessandra Ricciardi, dirigente medico del Servizio di igiene e sanità pubblica che segue in prima persona la situazione nelle scuole -. Fortunatamente in nessuna classe del nido presente sul territorio dell’Area vasta 5». Sono stati, invece, coinvolte le scuole per l’infanzia ed in particolare il plesso Ascolani dell’Isc Leopardi di Grottammare e una quarantena attiva che si è esaurita nel fine settimana. Per quanto riguarda la Primaria, oltre a quanto accaduto a Roccafluvione,  sono state riscontrate delle positività sul territorio di San Benedetto all’Isc Centro ed in particolare al plesso Santa Lucia della Ragnola; mentre altri contagiati sono risultati all’Isc Leopardi di Grottammare. 
Per quanto riguarda le scuole medie sono due le scuole coinvolte: la scuola Cappella dell’Isc Sud e la Sacconi dell’Isc Nord dove in entrambi gli istituti sono risultate positive una alunna. Due anche gli studenti delle Superiori con un positivo al Buscemi e uno al liceo Rosetti. Nel frattempo, è prevista per oggi, una importante riunione a livello regionale per stabilire le linee guida da adottare dopo che il governo ha disposto nuove regole per quanto riguarda l’adozione delle quarantene. «Per quanto riguarda il discorso dell’asilo del nido, non vengono introdotti dei cambiamenti sostanziali sebbene venga introdotto un tampone di sorveglianza al momento del riscontro della positività – spiega la dottoressa Ricciardi -. Le maggiori differenze, invece, per gli altri ordini di scuola. Lo spirito è quello di mantenere il più possibile la didattica in presenza con l’introduzione di un sistema di sorveglianza che prevede un tampone molecolare al momento del riscontro della positività per tutti gli altri alunni della classe e uno di controllo a distanza di cinque giorni. La norma presenta delle difficoltà dal punto di vista organizzativo ed applicativo che verranno affrontate nel corso dell’incontro con l’Asur».

Ultimo aggiornamento: 10:45 © RIPRODUZIONE RISERVATA