Ascoli, appello del sindaco al ministro: «Le scuole aprano solo dopo le elezioni»

Mercoledì 12 Agosto 2020 di Luca Marcolini
Ascoli, appello del sindaco al ministro: «Le scuole aprano solo dopo le elezioni»

ASCOLI - Slittamento dell’anno scolastico di una settimana, ovvero dopo le elezioni del 20 e 21 settembre, per evitare il “valzer delle sanificazioni” (che altrimenti sarebbero 3 nell’arco di una settimana o poco più) in tutte le scuole di Ascoli.

Ora la richiesta inviata dal sindaco Fioravanti è sulle scrivanie del ministro dell’istruzione Azzolina e del presidente della Regione Marche Ceriscioli che dovranno valutare se accogliere o meno la proposta. Una proposta che, secondo le intenzioni del primo cittadino ascolano, sarebbe mirata ad evitare tutta una serie di procedure di sanificazione a tappeto di tutte le sedi scolastiche per le prescrizioni dettate dal coronavirus che dovrebbero ripetersi più volte in pochi giorni. L’ipotesi di Fioravanti è spostare l’avvio delle lezioni subito dopo il voto, con il recupero della settimana di lezioni a fine anno chiudendo le scuole il 12 giugno.
 
Nel frattempo, sul fronte dei lavori per l’adeguamento delle scuole alle normative Covid, i cantieri – sotto il coordinamento del dirigente comunale Galanti - si apriranno subito dopo ferragosto. 

Ipotesi slittamento 
Il calendario dell’anno scolastico così come attualmente stabilito dal Ministero, prevede l’inizio delle lezioni per il prossimo 14 settembre. Di contro, il calendario elettorale prevede, invece, la chiamata alle urne per il voto regionale circa una settimana dopo, ovvero il 20 e 21 settembre. Una programmazione che, di fatto, restando così le cose, determinerebbe alcune problematiche di tipo logistico anche per il rispetto delle prescrizioni per il Coronavirus. Infatti, oltre alla realizzazione di tutti gli interventi nelle sedi scolastiche per ampliare gli spazi e far rispettare il distanziamento, prima dell’avvio delle lezioni l’Arengo dovrà procedere alla sanificazione di tutti gli ambienti scolastici. Ma meno di una settimana dopo l’avvio delle lezioni, ovvero il 20, le stesse sedi scolastiche verranno utilizzate per ospitare i seggi elettorali. E anche in questo caso, bisognerebbe procedere ad una sanificazione prima di aprire le porte a chi andrà a votare. Infine, una volta concluse tutte le operazioni di voto, bisognerebbe risanificare nuovamente tutti gli ambienti scolastici prima di consentire agli studenti di ritornare in aula. Per questo motivo il sindaco ha chiesto al ministro Azzolina e a Ceriscioli di valutare l’ipotesi slittamento delle lezioni di una settimana. «La mia richiesta– spiega Fioravanti – è di valutare l’opportunità di posticipare la riapertura della scuola considerando che solo pochi giorni dopo dovremmo intervenire per adeguare gli spazi scolastici per l’afflusso alle urne. Si potrebbe recuperare la settimana persa al termine dell’anno scolastico». 

I cantieri 
Sul fronte degli interventi finanziati con 160mila euro governativi per adeguare le scuole alle prescrizioni per il Covid, sotto il coordinamento del dirigente Ugo Galanti l’Arengo ha già proceduto all’individuazione delle ditte, dopo aver affidato le progettazioni, e i cantieri per i 6 interventi che riguarderanno tutti e 5 gli istituti scolastici comprensivi della città verranno aperti subito dopo ferragosto. Tra gli altri, si interverrà per l’ampliamento degli spazi didattici con lo spostamento di divisori o, come nel caso della Cantalamessa, della rimozione di tramezzi. Anche alla D’Azeglio si recupereranno aule per ospitare anche la materna di San Domenico che, a sua volta, trasferendosi, consentirà di liberare spazi per l’ampliamento delle aule a Sant’Agostino. Alla scuola di Monticelli, invece, si utilizzeranno spazi di interciclo per ampliare di ulteriori 70 posti la mensa scolastica. 

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