Ascoli, allarme Start a 40 giorni dall'apertura delle scuole: non ci sono abbastanza autobus

Venerdì 7 Agosto 2020 di Luigi Miozzi
Ascoli, allarme Start a 40 giorni dall'apertura delle scuole: non ci sono abbastanza autobus

ASCOLI - A quaranta giorni dalla ripresa della scuola rimane un grosso nodo da sciogliere, ovvero quello del trasporto scolastico. Le società di trasporto pubblico, tra le quali la Start che garantisce il trasporto pubblico locale nel Piceno, non ha ancora ricevuto le linee guida da seguire per poter organizzare il servizio nel migliore dei modi e fare in modo che gli studenti delle superiori possano raggiungere i propri istituti

Tante le incognite che ancora devono esser risolte, soprattutto quelle che riguardano le modalità con cui avverranno le lezioni e a cui l’Ufficio scolastico regionale è chiamato a dare delle risposte oppure dalle disposizioni di governo e Regione sulle capacità di carico consentite negli autobus
 
I nodi
«Siamo seriamente preoccupati - dice il presidente della Start, Enrico Diomedi - perchè il tempo a disposizione è molto poco. I tecnici dell’azienda hanno già avuto degli incontri con i rappresentanti delle scuole e cercheremo di adeguarci alle richieste che ci sono state fatte ma con la capacità di carico attuale che ci permette di far salire a bordo il sessanta per cento della capienza massima dei passeggeri, avremo bisogno di una ventina di autobus in più per poter soddisfare la richiesta in tutto il Piceno». Un deficit di mezzi a disposizione che potrebbe essere sanato ricorrendo ai privati. «Avremo bisogno di un numero maggiore di pullman - spieda Diomedi - e, pertanto, o ci danno la possibilità di poter utilizzare i mezzi destinati al noleggio oppure coinvolgere i privati che svolgendo anch’essi il servizio di noleggio, attualmente sono fermi e potrebbero mettere a disposizione i propri autobus per svolgere il servizio». 
L’affollamento
La Start, effettuando tratte extraurbane, svolge un servizio in gran parte sulla lunga percorrenza e rivolto soprattutto agli studenti delle scuole superiori. Per questo motivo, al fine di poter ottimizzare lo svolgimento delle corse e garantire l’arrivo a scuola in tempo per poter assistere alle lezioni. In tempo pre-Covid, la mattina gli autobus, in concomitanza con l’ora d’entrata negli istituti, erano molto affollati. Una situazione che però ora, con le norme sul contenimento della diffusione del virus non sono riproponibili in quanto bisognerà comunque garantire il giusto distanziamento tra i passeggeri. Un aiuto sicuramente in tal senso potrebbe arrivare qualora, come ipotizzato, si procederà con l’ingresso scaglionato in classe. Molto. però, se scaglionamento avverrà in un lasso di tempo in grado di consentire alla società di trasporto pubblico di coprire con lo stesso autobus la doppia corsa. In caso contrario, risulterebbe comunque assai soddisfare tutte le richieste delle amministrazioni comunali e quelle degli istituti scolastici. 
La riunione
Nei giorni scorsi si è già tenuta una riunione in videoconferenza in Regione con tutti i rappresentanti delle società di trasporto pubblico per affrontare questi temi ed in cui sono stati messi sul tavolo tutti i dubbi e le perplessità in vista dell’inizio del prossimo anno scolastico. 

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