Movida selvaggia tra alcolici e risse. Il locale già chiuso pieno di gente che beve: stop di tre mesi e licenza a rischio

Lunedì 22 Giugno 2020 di Emidio Lattanzi
San Benedetto movida selvaggia tra alcolici e risse. Il locale già chiuso pino di gente che beve: stop di tre mesi e licenza a rischio

SAN BENEDETTO - Risse, aggressioni ed un locale chiuso dalla Questura che continuava a passare da bere agli avventori. E’ il bilancio della notte tra sabato e domenica lungo la Riviera delle Palme. Dopo la “pausa” dello scorso weekend quando le varie situazioni limite che si erano registrate nelle settimane precedenti, non si erano ripetute, si torna ora a fare i conti con notti troppo “brave” da parte di alcuni. 



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Risale invece alla notte tra giovedì e venerdì quanto accaduto al GInger Bar di via San Martino a San Benedetto. Il locale era stato chiuso dalla Questura, per quindici giorni, a causa dell’inosservanza delle misure anti covid 19. Ma è stato trovato con all’interno dieci persone che bevevano alcolici. La volante del Commissariato se ne è accorta e ha identificato gli avventori, facendo sgomberare il locale. A seguito di ciò il Questore ha notificato un nuovo provvedimento di chiusura al gestore, superando la precedente chiusura per 15 giorni, che è stata questa volta disposta per ben 90 giorni. Un dossier è stato inviato di nuovo al comune, confermando il consiglio di revocare la licenza al locale in questione. 
 
Risse e aggressioni 
Gli episodi maggiormente preoccupanti si sono registrati sul lungomare. E’ infatti al vaglio della Polizia di Stato la situazione di due discoteche sul lungomare, dove ieri all’esterno sono state registrate due aggressioni. La prima ai danni di un 25enne, che dentro il locale ha incrociato un coetaneo. I due si sono urtati con la spalla. Ne è nato un alterco , subito sedato dalla sicurezza del locale. 

Il fatto
Il 25enne quando è uscito dal locale è stato avvicinato da quattro persone, tra cui presumibilmente quello con cui aveva prima litigato, che lo hanno aggredito. Il ragazzo è stato portato in codice verde in ospedale. Sempre fuori da quei locali c’è stata una zuffa fra un gruppo di persone, per cui è intervenuta una volante del Commissariato. Quando i poliziotti sono giunti non era presente nessuno dei litiganti. Un testimone ha riferito che i componenti del gruppo, verosimilmente circa 5 persone di etnia rumena, erano alticci e avevano litigato anche a causa dei fumi dell’alcool. Il Commissariato di San Benedetto sta conducendo le indagini per i due episodi, anche attraverso la visione dei filmati. 

Locale chiuso ma pieno
Risale invece alla notte tra giovedì e venerdì quanto accaduto al GInger Bar di via San Martino. Il locale era stato chiuso dalla Questura, per quindici giorni, a causa dell’inosservanza delle misure anti covid 19. Ma è stato trovato con all’interno dieci persone che bevevano alcolici. La volante del Commissariato se ne è accorta e ha identificato gli avventori, facendo sgomberare il locale. A seguito di ciò il Questore ha notificato un nuovo provvedimento di chiusura al gestore, superando la precedente chiusura per 15 giorni, che è stata questa volta disposta per ben 90 giorni. Un dossier è stato inviato di nuovo al comune, confermando il consiglio di revocare la licenza al locale in questione. 

Sanzioni per l’alcol 
Il servizio svolto dalla polizia locale di San Benedetto, che tra sabato e domenica ha operato per tutta la serata fino a circa le due del mattino, ha portato ad elevare dieci verbali per violazione all’ordinanza sindacale in materia di somministrazione e consumo di alcolici. Di questi verbali, tre sono stati elevati a carico di gestori di attività che vendevano alcolici per asporto, sette a consumatori trovati in possesso di bevande alcoliche su suolo pubblico anche in contenitori di vetro. Di queste sette persone multate, due sono minorenni. Inoltre sono state sanzionate due attività per occupazione abusiva di suolo pubblico ed elevate sei contravvenzioni al codice della strada.I locali interessati da quei provvedimenti corrono ora il rischio di chiusura da parte della Questura che, se tra loro dovessero esserci dei “recidivi”, potrebbe decidere di applicare l’articolo 100 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza.

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