Dipendente positivo al Covid e municipio chiuso, paura in città. Il sindaco: «Rigore nei comportamenti»

Martedì 6 Ottobre 2020 di Alessandra Clementi
San Benedetto, dipendente positivo al Covid e municipio chiuso, paura in città. Il sindaco: «Rigore nei comportamenti»

SAN BENEDETTO Panico in città per la chiusura del municipio a seguito di un caso di positività al Covid–19 da parte di un dipendente comunale. Chiusura che ha messo in allarme l’intera Riviera dove la scorsa primavera il contagio non si era fatto sentire in questi termini.

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Prevista per oggi la riapertura degli uffici anche se l’attenzione rimane alta e non si esclude che si possa tornare a un lavoro da remoto per gli impiagati comunali. 
 
Domenica le sirene d’allarme
La notizia del dipendente comunale risultato positivo al Covid si era diffusa nel pomeriggio di domenica e subito era seguito il provvedimento di chiusura del Comune di viale De Gasperi da parte del sindaco Piunti. Massimo riserbo sull’identità dell’impiegato, si sa che non era a contatto con gli utenti quindi non lavorava allo sportello, ma è scattato comunque il protocollo nazionale che impone chiusura e sanificazione di tutti gli ambienti. Quindi ieri mattina una squadra di operai di una ditta specializzata in igienizzazione degli ambienti ha provveduto alla bonifica di tutti i siti comunali sia degli uffici interni, che del pian terreno dove ha luogo la sede istituzionale. Nel frattempo l’Asur ha provveduto a risalire a tutti i contatti che il dipendente contagiato aveva avuto nei giorni scorsi, che a loro volta hanno dovuto sottoporsi a tampone. E già nella serata di ieri tutti i contatti erano stati rintracciati. Il sindaco non nega che si sta prendendo in considerazione di far tornare i dipendenti comunali in smart working, come avvenuto da febbraio fino allo scorso luglio, ma ogni decisione verrà assunta nei prossimi giorni. 
Choc in città 
I disagi sono stati limitati trattandosi della chiusura del municipio per un solo giorno, alcuni cittadini ieri si erano recati comunque presso gli uffici comunali trovando chiuso, nonostante la notizia fosse stata riportata dalla stampa, soprattutto per le richieste agli sportelli in primis presso l’ufficio anagrafe per carte di identità e altri documenti, così per le le pratiche urbanistiche e l’ufficio protocollo. Senza dimenticare che il lunedì è anche una delle giornate designate per la consegna dei sacchetti dell’umido e della differenziata da parte dell’Eco sportello, anche questo rimasto chiuso. Utenti che sono rimasti fuori, vedendo la saracinesca dell’entrata principale del municipio, abbassata e con tanto di cartello apposto che riportava la motivazione di tale chiusura, così alla porta che conduce agli uffici comunali. Slittati anche diversi appuntamenti istituzionali. Era prevista per oggi l’investitura del neo assessore Pierfrancesco Troli che avrebbe dovuto prendere le deleghe e il posto del dimissionario Andrea Assenti. Provvedimento slittato di qualche giorno, così la convocazione del consiglio comunale che era stato fissato per il prossimo 16 ottobre proprio per dare seguito alla surroga del consigliere Troli che lascia il posto a Francesca Leli. Insomma anche la routine politica ha subito un brusco stop per il Covid. E a questo punto anche la prossima assise, viste le circostanze, potrebbe svolgersi da remoto. 
Piunti in trincea 
«Non dobbiamo sentirci in una situazione di tana libera tutti – afferma il sindaco Piunti – i comportamenti devono essere gli stessi che avevamo assunto nella prima fase del contagio e che ci aveva portato a essere una città virtuosa. Forse qualcuno ha pensato che fossimo fuori pericolo, ma purtroppo non è così. Non dobbiamo abbassare la guardia. Voglio anche rassicurare la città, i casi di positività sono complessivamente 26 e tutti domiciliati. Non è motivo di sollievo, viviamo in un territorio che nella prima fase del lockdown è stato quello con meno contagi, oggi la situazione si è ribaltata. Dobbiamo fare una riflessione: i sambenedettesi si stanno ancora comportando bene, ma c’è una piccola frangia di resistenti Quanto al municipio abbiamo fatto di tutto per ridurre i disagi, ma riapriamo solo se in piena sicurezza dal momento che non intendo mettere a rischio né i dipendenti, né gli utenti».

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