Il centro invaso da sedie e tavolini, sindaco furioso: «Abbiamo dato un dito si sono presi il braccio. Sanzioni pesantissime»

Lunedì 27 Luglio 2020 di Alessandra Clementi
San benedetto, il centro invaso da sedie e tavolini, sindaco furioso: «Abbiamo dato un dito si sono presi il braccio. Sanzioni pesantissime»

SAN BENEDETTO - «Gli abbiamo dato una mano e si sono presi il braccio, ma non transigo, ci saranno sanzioni pesantissime». È un sindaco su tutte le furie quello di fronte all’occupazione di suolo pubblico messa in campo da gran parte dei ristoratori e titolari dei bar del centro di San Benedetto. Tavolini e sedie che hanno invaso il salotto buono della città, dove il pedone si trova costretto ad affrontare uno slalom. 

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Doveva essere un’opportunità, un aiuto per ricominciare e riprendersi dopo il lockdown ma molti si sarebbero “allargati troppo” è il caso di dirlo. Viale Moretti, viale Buozzi, piazza Giorgini, piazza Matteotti e via XX Settembre sono invase dai tavolini. «Sono rimasto vittima della mia generosità – tuona Piunti- è inaccettabile quanto sta accadendo, siamo di fronte a una mancanza di rispetto verso le istituzioni che hanno voluto aiutare questi esercenti.
 
Ma non lo accetto. Abbiamo dato tutta la nostra disponibilità per aiutare la ripartenza ma ora si sta esagerando». Situazione che è esplosa sabato sera attraverso le operazioni di controllo delle occupazioni di suolo pubblico concesse in deroga al regolamento in attuazione delle norme nazionali a sostegno della ripresa economica. Che fare? A questo punto il sindaco già da oggi chiederà agli uffici comunali un confronto tra le superfici occupate con gli elementi di arredo e gli elaborati approvati e, qualora discordanti, verranno elevate le sanzioni previste delle disposizioni regolamentari.

Tutto è nato sulla scia della pandemia che ha imposto il rispetto del distanziamento. Da qui il Comune di San Benedetto, in linea con le altre località, ha concesso maggiori spazi pubblici ai locali per permettere di riaprire in sicurezza le proprie attività. È stata così consentita l’occupazione di suolo pubblico nel rispetto del limite massimo di superficie su aree anche non contigue l’edificio sede dell’attività, fino a una distanza di 100 metri dal punto di ingresso al locale. L’occupazione massima consentita è del 100% rispetto alla superficie presente nel proprio locale. 

Il vicino Comune di Grottammare ha approvato in consiglio comunale una modifica al regolamento per l’occupazione di suolo pubblico che nel caso delle attività commerciali, si permette di aumentare le superfici occupate dai dehors, per garantire il distanziamento sociale, laddove gli spazi possano consentire l’ampliamento; mentre nel caso dei cantieri edili, si prevede di derogare alle limitazioni che prevedono lo smontaggio dei ponteggi durante l’estate per favorire la ripresa del lavoro delle imprese.

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