Bengalesi contagiati, il sindaco si arrabbia: «Non si può blindare l'ospedale per due positivi»

Venerdì 10 Luglio 2020 di Alessandra Clementi
San Benedetto, bengalesi contagiati, il sindaco si arrabbia: «Non si può blindare l'ospedale per due positivi»

SAN BENEDETTO - «Le autorità sanitarie devono lavorare per risolvere i due casi positivi senza blindare il territorio e l’ospedale». E’ un primo cittadino preoccupato Pasqualino Piunti che non nasconde anche la rabbia per quanto accaduto a San Benedetto con i due extracomunitari trovati positivi al Coronavirus e il tutto in piena stagione turistica.

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«Sembra di essere tornati indietro nel tempo – afferma il sindaco Piunti – una persecuzione, abbiamo fatto tanto per scampare al contagio nei mesi più duri, abbiamo dovuto convivere con un ospedale covid, poi il ripristino della struttura e ora rischiamo di riperdere tutto. Si tratta di due casi isolati e sono stati contattati anche coloro che hanno avuto rapporti con questi bengalesi, quindi la situazione è sotto controllo. Abbiamo lavorato tanto in questi mesi per evitare contagi, adottando tutte le misure possibili e ora sembra tornati in un incubo».
 
Il primo cittadino ieri mattina ha seguito a distanza anche la riunione affrontata dall’Area vasta 5 chiamata a decidere se chiudere di nuovo gli ambulatori, ma per ora questo timore sembra essere sventato anche se i ricoverati non possono ricevere le visite dagli esterni. «Spero non ci riportino indietro nel tempo – prosegue il sindaco - Il mio obiettivo è quello di mantenere la Riviera covid free, spero sia solo un caso isolato e che si superi subito questa fase. Senza dimenticare che stiamo affrontando un’emergenza e sia la politica nazionale che quella internazionale sembrano alquanto inadeguate. Si discute da dove sia nato il virus mentre ci si dovrebbe dedicare a evitare situazioni come queste in cui persone positive possano prendere tranquillamente un aereo e contagiare quanti vengono in contatto con loro». Tra l’altro la notizia dei due bengalesi positivi ha un effetto anche sull’impresa turistica, già di per sé in grande difficoltà, che certo non verrebbe favorita da questo nuovo contagio anche se circoscritto. 
I reparti
E Piunti torna a battere sul ripristino del Madonna del Soccorso. «Mancano ancora dei servizi – spiega il primo cittadino – spero che l’Asur continui a lavorare per riconsegnarci tutti i reparti. In Radiologia mancano due medici e altrettanti tecnici, ma l’aspetto più grave è che non sia stato emanato nemmeno l’avviso per trovare sostituti alle due dottoresse andate in maternità, in questo modo sarebbero state bloccate due ecografi e due risonanze magnetiche e questo non è più tollerabile».

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