Il sindaco di Ascoli: «Da noi contagi contenuti, provvedimenti restrittivi solo nelle altre zone delle Marche in cui circola il virus»

Martedì 23 Febbraio 2021 di Nino Orrea
Il sindaco di Ascoli: «Da noi contagi contenuti, provvedimenti restrittivi solo nelle altre zone delle Marche in cui circola il virus»

ASCOLI -  Sul fronte dei contagi, la situazione nel Piceno sembra abbastanza tranquilla. Nel capoluogo, alla data di ieri, si registravano 154 contagi (ne erano 1.200 a ottobre), che porta la percentuale tra numero di contagi e popolazione poco sopra il 3%. Se si andrà a una individuazione mirata delle zone più a rischio, con i vari colori, per il capoluogo non ci dovrebbero essere pericoli di vedersi assegnati la zona arancione o peggio ancora rossa, anche perchè nei due ospedali della provincia, il Mazzoni di Ascoli e il Madonna del Soccorso di San Benedetto, il numero dei posti letto per i pazienti Covid-19 è lontano dalla saturazione. 

 

La classificazione

Viceversa se dovesse essere preso un provvedimento a carattere regionale in base anche al boom di contagi nella provincia di Ancona ciò andrebbe a penalizzare la provincia picena. Ecco perchè la classificazione di zone mirate vede d’accordo il sindaco, Marco Fioravanti. «Credo sia giusto prendere provvedimenti - scrive Fioravanti - che vadano ad arginare l’emergenza in quelle zone dove il virus è maggiormente presente. Per questo condivido l’idea di misure restrittive mirate localizzate per intervenire dove purtroppo si registra una crescita di contagi. In questo modo si va a contrastare il virus in quelle aree dove sono necessarie ulteriori restrizioni, permettendo, invece, di restare aperti ad attività e lavoratori delle zone in cui la situazione è maggiormente controllabile. Ciò non toglie che tutti dobbiamo continuare a prestare massima attenzione. Solo così potremo definitivamente vincere la battaglia contro il Covid».

La campoagna vaccinale

Intanto procede a ritmi serrati la campagna vaccinale per gli over 80 nell’Area Vasta 5. Sabato scorso erano 198 le persone prenotate per la vaccinazione e tutti si sono presentati nelle strutture dell’Area Vasta. Un enplein che ha sorpreso anche i dirigenti del Distretto di Ascoli che non si aspettavano una risposta così massiccia. Così, come sono alte le prenotazioni degli over 80, segno evidente che la necessità di sottoporsi alla vaccinazione ha fatto breccia tra la popolazione anziana del Piceno.n «Abbiamo una media di circa 200 prenotazioni al giorno - sottolinea Giovanna Picciotti, direttrice del Distretto territoriale di Ascoli - e a quanto ne sappiamo tutti si stanno presentando presso le strutture dove si svolge la campagna vaccinale. Una percentuale altissima che sfiora il 100% e questo sta a dimostrare che le persone hanno capito la necessità di vaccinarsi. Visto l’alto numero di prenotazioni, non escludiamo di proseguire dopo la data prevista come scadenza». Da un punto di vista organizzativo tutto sembra filare per il meglio. 

Le strutture

«La struttura che ci è stata messa a disposizione (Casa della Gioventù al Pennile di Sotto)- spiega sempre Giovanna Picciotti - è più che idonee per la campagna vaccinale. Abbiamo suddiviso le persone in gruppi di 18 ogni ora. Abbiamo ricavato due stanze, una sala di attesa con tutti i dispositivi di protezione, mentre un altro spazio è stato dedicato alle persone che dopo la vaccinazione devono attendere 15 minuti per eventuali complicazioni. Mentre è iniziata la campagna vaccinale per gli over 80 stiamo proseguendo con le vaccinazioni per il personale sanitario che opera nelle strutture private». 

I medici di base

Risolto anche il problema delle persone che non possono recarsi presso le strutture predisposte per la vaccinazione. «Per chi è impossibilitato a venire da noi - chiarisce la direttrice del Distretto di Ascoli - grazie alla convenzione con i medici di Medicina generale, saranno loro a recarsi a casa dei pazienti e a vaccinarli. In questi casi i medici di base utilizzeranno il vaccino Moderna che ha meno difficoltà nell’essere maneggiato». Subito dopo il completamento della campagna vaccinale riservata agli over 80, sarà il turno di insegnanti e appartenenti alle forze dell’ordine a cui verrà somministrato il vaccino Astrazeneca. Anche per quanto riguarda le scorte di vaccino nell’Area Vasta 5 non sembrano esserci problemi, nel senso che i vaccini a disposizione, quelli di Pfizer e Moderna sono sufficienti anche ler procedere alla seconda dose.

 

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