Ascoli, ripartono separazioni, divorzi e cause di lavoro, ma tutti con la mascherina

Martedì 12 Maggio 2020 di Luigi Miozzi
Ascoli, ripartono separazioni, divorzi e cause di lavoro, ma tutti con la mascherina

ASCOLI - Verranno adottate fino al 31 luglio le disposizioni introdotte per lo svolgimento dell’attività giudiziaria per far fronte al periodo di emergenza sanitaria. Per cercare di contenere i contagi da Covid-19, pertanto, il presidente del tribunale di Ascoli, Luigi Cirillo, dopo aver sentito i magistrati della procura, il presidente del consiglio dell’Ordine degli avvocati, Tommaso Pietropaolo e il presidente della Camera penale, Mauro Gionni, ha emanato delle disposizioni per poter svolgere i processi, siano essi in sede civile che penale. 
 
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«Prendiamo atto di queste disposizioni e ci adeguiamo - dice Tommaso Pietropaolo, presidente dell’Ordine degli avvocati di Ascoli - Stiamo vivendo una emergenza sanitaria e tutti dobbiamo collaborare e fare la nostra parte, senza polemiche e cercare di uscire prima possibile da questa difficile situazione». Per quanto riguarda la sezione civile verranno garantite le cause in materia di contenzioso, lavoro, volontaria giurisdizione, fallimentare e procedure concorsuali, esecuzioni civili sono state stabilite le modalità con le quali si potrà accedere alle aule di tribunale.
 
Pertanto, che si tratti di una causa di separazione o divorzio piuttosto che di una causa di lavoro o per la tutela dei minori si terranno regolarmente ma dovranno essere rispettate alcune norme igienico sanitarie nel caso in cui dovranno essere trattate in aula. Come nel caso di procedimenti di separazione giudiziale purchè avvenga in aule di grandi dimensioni in cui possa essere garantito il distanziamento sociale tra le parti di 1,8 o 2 metri. Inoltre, sarà obbligatorio, per i partecipanti, l’uso di mascherine e di guanti all’interno ed all’esterno dell’aula di udienza, previa igienizzazione delle mani. Verranno inoltre svolte tutte quelle cause il cui ritardo possa avere delle gravi conseguenze per le parti mentre vengono rinviate d’ufficio a dopo il 31 luglio tutti gli altri processi. 

Il penale 
Per quanto riguarda i procedimenti penali, invece, verranno svolti in videoconferenza gli interrogatori di garanzia, le udienze di convalida degli arresti e i processi per direttissima con in aula la presenza del giudice e di un cancelliere e la possibilità per il pubblico ministero, arrestato e avvocati di collegarsi in remoto. Per quanto riguarda, invece, i procedimenti in camera di consiglio si potrà procedere con la presentazione delle memorie tramite posta certificata. 

Le prescrizioni 
Prescrizioni sono previste anche per chi deve recarsi negli uffici del tribunale. All’entrata dovrà lasciare un proprio documento di riconoscimento e specificare i motivi oltre all’obbligo di dover indossare guanti e mascherina. «Stiamo monitorando costantemente la situazione e ne stiamo discutendo anche nel consiglio dell’Ordine - sottolinea Pietropaolo -. La speranza che quanto prima si possa tornare alla normalità e si possa tornare a svolgere l’attività regolarmente. Purtroppo, per il momento dobbiamo adeguarci, seppur nel rispetto del diritto delle parti, per cercare di allontanare il più possibile il rischio del contagio». 

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