Ascoli, mezzi "piccoli" e distanziamento sociale difficile: incognite sulla ripartenza dei trasporti pubblici

Martedì 28 Aprile 2020 di Luigi Miozzi
Ascoli, mezzi

ASCOLI - Chiedono chiarezza le società di trasporto pubblico locale in vista della ripresa dei servizi da prossimo 4 maggio. Le linee guide tracciate dal governo e quelle rese note dal ministero dei trasporti non hanno fugato i tanti dubbi a cui le aziende devono poter dare delle risposte: a cominciare dalle dimensione degli autobus.

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A maggior garanzia servierebbero i mezzi lunghi 18 metri. Non nasconde le difficoltà il presidente della Start, azienda di trasporti locali, Enrico Diomedi: «Ci dovremo adeguare alle linee che ci verranno imposte dal governo - dice - ma siamo in difficoltà per una serie di motivi. Innanzitutto, non possiamo prevedere l’utenza che riprenderà ad usufruire del trasporto. Fatto questo che è strettamente correlato al mantenimento del distanziamento sociale all’interno dei bus. Sulle linee particolarmente affollate probabilmente ci sarà bisogno della corsa bis, ma tarare il servizio non sarà semplice e, almeno all’inizio, potrebbero esserci dei disservizi. Quello che non chiaro, poi, è chi dovrebbe far rispettare il distanziamento sociale sul pullman. Non possono essere le aziende di trasporto che non hanno né personale né professionalità per poterlo garantire». 
 
A queste, poi, si aggiungono le difficoltà organizzative del servizio. Se per le tratte extraurbane i problemi possono essere superati con l’utilizzo degli autobus doppi che riuscirebbero a garantire fino a 50 passeggeri, qualche problema in più si riscontra nel servizio urbano. Ad Ascoli, le linee più frequentate come ad esempio la linea 3 per Folignano viene effettuata con pulman di 12 metri dove sarà possibile garantire il distanziamento agevolato anche dal fatto che sono circa una trentina le coppie di corse che vengono effettuate quotidianamente su questa tratta. Stesso discorso, per le Linee 1 e 2 per Monticelli, tenuto conto anche del fatto che almeno fino alla riapertura delle scuole non ci sarà l’utenza scolastica. 
Le navette
«Il problema lo abbiamo soprattutto per le navette e le linee effettuate con i bus di 7 metri - spiega il direttore della Start, Alfredo Fratalocchi -. Se con la realizzazione di appositi box abbiamo garantito su tutti i bus la sicurezza degli autisti, è difficile fare altrettanto per i passeggeri. Sui pullman piccoli è complicato garantire la distanza di un metro e non è neppure possibile poter garantire quelle linee con pullman più grandi. Ci saremmo aspettati che il governo o il ministero ci indicasse il numero massimo consentito di passeggeri da far salire a bordo». 
La costa
Non si riscontrano questi problemi, invece, a San Benedetto dove il servizio urbano è coperto con l’utilizzo di autobus di almeno dieci metri. Solo nel caso della linea 5 che viene effettuata con il bus più piccolo. «Mercoledì (domani, ndr) ci sarà una riunione in videoconferenza delle aziende di trasporto con la Regione per mettere a punto linee guide condivise» rivela Fratalocchi 
Gli accessi
« Certamente -prosegue - come fatto fino ad ora, verrà eseguita la sanificazione dei mezzi, garantita la salita e la discesa da due porte differenti e si potranno mettere anche i marker segnaposto. Ma il nodo da sciogliere è la capienza delle vetture, anche per dare la possibilità all’autista di saltare le fermate quando è a pieno carico». 

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