Ascoli, graduatorie per le supplenze in tilt: caos punteggi e rischio ricorsi

Venerdì 4 Settembre 2020 di Cristiano Pietropaolo
Ascoli, graduatorie per le supplenze in tilt: caos punteggi e rischio ricorsi

ASCOLI - E’ caos nelle graduatorie provinciali delle supplenze. Ad accendere la miccia del problema è stata la parziale pubblicazione delle graduatorie da parte degli Uffici territoriali da cui - secondo i sindacati - sono emersi “evidenti e gravi errori nei punteggi” ed un caos tale da essere fonte di innumerevoli ricorsi. Le principali 5 sigle sindacali del settore si sono rivolti alla ministra Azzolina per chiedere di non utilizzare le graduatorie digitali e di ritornare alla vecchia modalità. 



LEGGI ANCHE:
Il Coronavirus torna a uccidere nelle Marche dopo due mesi e mezzo: morta una donna del Maceratese/ La mappa del contagio

Senigalliese si toglie la vita a Roma. Si impicca ad un albero in un parco pubblico: choc tra i passanti. La notizia sta sconvolgendo la città


«Ci sono tanti problemi visto che le graduatorie sono state fatte in fretta e furia senza dare tempo per fare ricorso. Stiamo constatando che sono stati fatti numerosi sbagli» dice il segretario provinciale della Uil Giuseppe Pacetti
 
« Nell’ordinanza ministeriale si diceva che in caso di errori ci sarebbe stata la possibilità di fare ricorso al Tar, che è una bestialità enorme, considerata anche la durata del procedimento che può protrarsi anche per 2-3 anni e con costi enormi» prosegue Pacetti, « Bisogna dare, invece, del tempo per rivolgersi al Provveditorato per correggere gli errori, senza passare per i ricorsi. Le chiamate saranno fatte in fretta e furia, comprese quelle per il personale Ata che sarà convocato nello stesso giorno alla palestra dell’Ipsia: quel giorno ci sarà tantissima confusione, ma noi cercheremo di dare una mano. 

Le convocazioni 
L’Ufficio scolastico pubblicherà le convocazioni almeno 24 ore prima della chiamata» aggiunge Pacetti, «Serve qualche giorno per il controllo, non si possono fare le chiamate senza verificare, ma il Ministro non ha risposto. Fare ricorso al Tar è impossibile, così come rivolgersi al Presidente della Repubblica, anche se sulle cose importanti risponde sempre» dice Pacetti, «Questo, per noi, è un vero e proprio imbroglio nei confronti di docenti e non. Si tratta di problemi seri e importanti che si potevano fare anche rimandando di qualche giorno l’inizio della scuola per poter correggere le graduatorie e rettificarle prima di fare le chiamate» dice il segretario Uil. « Queste graduatorie sono state fatte in due settimane quando normalmente si fanno in almeno un mese» dice Leonardo Pignoloni della Flc Cgil, « Il cambio doveva essere fatto in un arco di tempo più lungo perché nelle graduatorie provinciali ci sono errori di valutazione notevole. Ho ricevuto diverse telefonate da parte dei precari che lamentano delle situazioni di errata valutazione dei titoli». 

Il ministero 
Il ministero ha confermato che le graduatorie sono definitive, senza passare per quelle provvisorie (trovare docenti di fisica, matematica o di sostegno è uin’impresa), saltando questa procedura con il rischio che il Miur sia chiamato in causa al Tar regionale da una valanga di ricorsi che possono essere fatti» prosegue Pignoloni, « Non si può puntare il dito contro il Provveditorato che ha fatto il possibile, ma non è stato messo in condizione di lavorare correttamente. C’è il forte rischio che qualche docente si veda penalizzato in graduatoria perdendo la supplenza o andare a lavorare in una scuola non desiderata». La segretaria provinciale della Cgil Barbara Nicolai spiega che « La situazione è sempre complicata all’inizio dell’anno scolastico visto che c’è sempre un problema. Sicuramente il periodo della pandemia ha avuto un effetto pesante, visto che le scuole riaprono in una situazione inedita e difficile. Ci sono stati ritardi e incertezze che compromettono la riapertura» spiega Nicolai.

Gli investimenti 
« Se alla scuola deve essere riconosciuto un ruolo centrale, lo si deve fare facendo investimenti in organico, spazi e servizi collegati, ovvero trasporto, mense e pulizia. La scuola deve ripartire in sicurezza con la pandemia e l’istruzione ha bisogno di investimenti importanti» dice la segretaria Cgil « Sulle graduatorie dei supplenti c’è un caos incredibile anche nella nostra provincia per l’ormai pluriconfermata incompetenza del ministro Azzolina. Avevamo previsto che la macchina organizzativa ministeriale non sarebbe mai riuscita ad informatizzare le graduatorie in poco tempo, ma la Azzolina come al solito non ci ha ascoltato. A pochi giorni dall’inizio della scuola c’è il caos graduatorie, punteggi sballati, nomine bloccate, cattedre vacanti e ricorsi in tribunale» ha detto la deputata della Lega Giorgia Latini.

© RIPRODUZIONE RISERVATA