Ascoli, i sanitari avvertono: «Mascherina anche in spiaggia o i contagi Covid ripartono»

Giovedì 30 Luglio 2020 di Nino Orrea
Ascoli, i sanitari avvertono: «Mascherina anche in spiaggia o i contagi covid ripartono»

ASCOLI - Sono sei le persone attualmente positive al Covid-19 nel Piceno. Si tratta delle due donne, madre e figlia, residenti a Acquaviva Picena, di un’altra persona con esse convivente, di due soggetti residenti a San Benedetto, mentre il sesto risiede tra Grottammare e Cupra. Tutti e sei sono asintomatici e si trovano in isolamento domiciliare monitorati quotidianamente dal Dipartimento di Prevenzione dell’Area Vasta 5. Invece, dei quattro cittadini bengalesi, positivi al Coronavirus e residenti a S. Benedetto, due di loro dopo l’esito negativo del secondo tampone arrivato nella serata di martedì, sono stati dichiarati guariti senza più l’obbligo dell’isolamento domiciliare. 

LEGGI ANCHE:
Coronavirus, dopo i contagi crescono i ricoverati nelle Marche: una malata a Ginecologia a Pesaro

Allarme rosso Coronavirus nelle Marche: i nuovi contagiati salgono a 17. Preoccupa il focolaio nel Pesarese/ La mappa interattiva del contagio

«Non mi stancherò mai di ripeterlo – ribadisce il direttore del Sisp Claudio Angelini – ma molto dipende da noi. Questo significa l’uso della mascherina anche in spiaggia e mantenere il distanziamento sociale evitando gli assembramenti. Noi pensiamo che non ci sarà una ondata come quella di marzo e aprile, però, ognuno deve fare la sua parte». 
 
La preoccupazione 
Anche se si tratta di pochi casi e tutti importati, la preoccupazione tra la popolazione aumenta, anche perché il Piceno, nel periodo della fase più acuta della pandemia, era riuscito a circoscrivere i casi che, del resto, erano risultati molto limitati. Comunque, sono già iniziate le ricerche da parte del Dipartimento di Prevenzione dell’Area Vasta 5 per risalire ai contatti avuti dalle sei persone. Alcuni dei quali sono stati già individuati e sottoposti alla prova del tampone che ha dato esito negativo. Comunque, le ricerche continuano per individuare quelli che sono i contatti occasionali. E, sempre dal Dipartimento di Prevenzione dell’Area Vasta 5 arrivano messaggi tranquillizzanti, perché secondo gli esperti sanitari non si tratterebbe di nuovi focolai, ma di cluster, cioè, di gruppi di persone contenuti. Però, gli stessi sanitari, ammoniscono anche a non abbassare la guardia per evitare che il contagio possa espandersi. «Non siamo davanti a nuovi focolai epidemici – spiega Claudio Angelini, direttore del Servizio di Igiene e salute pubblica del Dipartimento di Prevenzione – e, questo, deve in qualche modo renderci più tranquilli. Fino ad adesso siamo riusciti ad isolare i diversi contatti e a circoscrivere i cluster. 

La strategia 
Merito anche dalla strategia adottata dall’Area Vasta 5 che in alcuni casi, per quanto riguarda gli ingressi di persone in alcuni reparti degli ospedali Mazzoni di Ascoli e Madonna del Soccorso di S. Benedetto, ha proceduto ad eseguire i tamponi alle persone asintomatiche prima del loro accesso alle Unità Operative. In questo modo siamo riusciti a individuare tempestivamente la signora e sua figlia residenti ad Acquaviva Picena e risultate positive al Covid-19. In questo modo abbiamo evitato eventuali contagi tra il personale sanitario e i pazienti». Ma Claudio Angelini ha ancora qualcosa da dire. «Non mi stancherò mai di ripeterlo – ribadisce il direttore del Sisp – ma molto dipende da noi. Questo significa l’uso della mascherina anche in spiaggia e mantenere il distanziamento sociale evitando gli assembramenti. Noi pensiamo che non ci sarà una ondata come quella di marzo e aprile, però, ognuno deve fare la sua parte». Davanti all’impennarsi dei contagi il prefetto, Rita Stentella, ha convocato il Comitato per l’Ordine e la sicurezza pubblica, al termine del quale lo stesso prefetto ha espresso alcune considerazioni.

Il monitoraggio 
«Continuiamo a monitorare con attenzione il territorio – ha sottolineato Rita Stentella – anche se la situazione dal punto di vista sanitario è abbastanza tranquilla. Nell’Area Vasta ci sono persone preparate che sanno come affrontare una eventuale emergenza che, al momento, non sembra esserci. Le forze dell’ordine, nello scopo di rafforzare l’opera di prevenzione, saranno maggiormente impegnate per evitare gli assembramenti. Non a caso, verrà dispiegato un potenziamento dei servizi di controllo specie nei fine settimana che saranno svolti con l’ausilio delle Polizie locali in un’ottica collaborativa e non soltanto meramente repressiva».

© RIPRODUZIONE RISERVATA