Ascoli, lotta al Coronavirus, vince ancora la prudenza: gli ospedali restano blindati

Giovedì 23 Luglio 2020 di Alessandra Clementi
Ascoli, lotta al Coronavirus, vince ancora la prudenza: gli ospedali restano blindati

SAN BENEDETTO - Madonna del Soccorso ancora blindato, vince la prudenza a San Benedetto. Il Madonna del Soccorso così come il Mazzoni di Ascoli rimangono blindati. Quanto deciso nella riunione svoltasi ieri tra tutti i direttori delle Aree vasta e il direttore dell’Asur Nadia Storti. La prudenza continua ad avere la meglio nelle scelte sanitarie e ora si attenderà almeno fino al prossimo 31 luglio per vedere come procede l’emergenza Covid, per poi decidere se prolungare la chiusura. 

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«Vogliamo tenere i piedi per terra – ha affermato il direttore dell’Area vasta cinque Cesare Milani appena uscito dalla riunione con i colleghi delle altre Aree vaste e con il direttore Storti – l’Italia sta andando bene ma vediamo che in altri paesi ancora il virus è molto attivo quindi bisogna tenere alta l’attenzione e non abbassare la guardia. Mi rendo conto che sia difficile non poter portare una visita al proprio congiunto ricoverato in ospedale o non accompagnare un familiare al Pronto soccorso ma di fronte alla virulenza di questa pandemia mi sembra il male minore».
 
Il tavolo tecnico formato dai cinque direttori tornerà a incontrarsi con l’Asur il prossimo 31 luglio proprio per fare il punto della situazione. 
I divieti 
Al Madonna del Soccorso così come al Mazzoni i provvedimenti di emergenza erano stati disposti a seguito della positività al covid da parte di 3 bengalesi tornati dal loro paese lo scorso 7 luglio. Da qui la “chiusura” dei nosocomi per quanto concerne le visite, pur rimanendo garantiti tutti gli altri servizi dalle prestazioni ambulatoriali, ai ricoveri fino agli esami diagnostici. Si è tornati quindi a un accesso controllato che ora è stato prolungato fino alla fine del mese. A essere vietate sono le visite ai ricoverati nei reparti, l’assistenza ai degenti così come la possibilità per gli accompagnatori di entrare al Pronto soccorso assieme ai pazienti. Restrizioni che sono state accolte con mugugni da parte dei pazienti e dei loro familiari. Inoltre tutti i pazienti che devono essere ricoverati con urgenza sono sottoposti al tampone e all’esame sierologico, mentre i visitatori ammessi solo in caso di minori o portatori di handicap anche loro vengono sottoposti a tamponi. 
Il monito di Piunti 
«Personalmente sono per il principio di tutela – commenta il primo cittadino di San Benedetto Pasqualino Piunti – ma spero che questa limitazione agli accessi da parte dei visitatori non vada oltre il 31 luglio. L’importante è che siano garantiti tutti i servizi e le prestazioni, quindi che l’attività ospedaliera vada avanti senza problemi ma spero che per agosto si possano riaprire le porte anche agli accompagnatori dei pazienti». Intanto il direttore Milani rassicura, anche per l’atteso concorso per il primariato di Ortopedia, che si svolgerà nel mese di settembre, quindi risulta solo rimandato di qualche settimana.