Contagiati da ansie e paura: la pandemia stoppa lo shopping natalizio

Domenica 13 Dicembre 2020 di Cristano Pietropaolo
Contagiati da ansie e paura: la pandemia stoppa lo shopping natalizio

ASCOLI - Mancano solo pochi giorni a Natale. Questi sono i giorni in cui in tanti si recano nei negozi per acquistare i regali da mettere sotto l’albero, ma il momento difficile causato dalla pandemia ha reso l’atmosfera differente dagli altri anni.

Ma come stanno andando le cose sotto le cento torri? « Abbiamo visto solo un leggero incremento in questi ultimi giorni - spiega Anna Paolini di Sisley in via del Trivio. - Per il futuro speriamo bene perché non abbiamo lavorato fino ad ora e speriamo di recuperare nei prossimi giorni. L’apertura prolungata alle ore 21 non ci ha riguardato perché noi alle 20 chiudiamo sempre, anche perché le persone vanno a cena.

 

Le persone del circondario vanno maggiormente nei centri commerciali ma speriamo che possano venire anche qui. I saldi ormai interessano poche persone: alcuni sconti li facciamo già oggi, perché siamo stati costretti». 

I timori

Giulio Loreti, dell’omonimo negozio di dolci spiega che «Le vendite sono scese in maniera importante perché le persone escono di meno, ci sono paura del contagio e il fattore psicologico che induce le persone a spendere di meno. In centro storico l’afflusso delle persone è in relazione all’apertura di bar e ristoranti e dalle 18 in poi si spopola. Dal nuovo anno ci aspettiamo aiuti per il commercio, perché in tanti non riescono a pagare gli affitti e sopratutto che il Covid finisca, in modo da avere più ottimismo e far tornare a girare la ruota nel senso giusto». 

Stessa linea

«Stiamo lavorando bene. Per il momento siamo in linea con lo scorso anno. Non ci siamo tirati indietro e abbiamo riempito il negozio come se non ci fosse stato il problema che stiamo vivendo - dice Marco Ciarrocchi di Cartarius. - Negli ultimi anni sono tanti gli ascolani che ci hanno scelto perché qui possono trovare regali di ogni tipo per tutte le età e per ogni fascia di prezzo. In questo periodo si lavora male a causa della mascherina e del distanziamento, ma tutti rispettano le regole. Dobbiamo essere ottimisti e speriamo che presto il vaccino possa risolvere tutto». 

Più piano

«Da noi si lavora discretamente bene. Forse rispetto agli anni scorsi notiamo un piccolo rallentamento ma le persone hanno lo spirito dei regali natalizi - dice Cinzia Poli dell’Ascoli Store di via Cairoli. - Vendiamo bene sia i gadget che l’abbigliamento. Visto il momento, si vanno molto le tute e anche i regali per i bambini». «Le vendite vanno a rilento e speriamo che le cose possano migliorare negli ultimi giorni - dice Alessio Di Pietro della boutique Saint Germain. - Senza eventi e manifestazioni, le persone escono meno, mentre qualche regalino lo stanno facendo. Dopo la chiusura di bar e ristoranti alle 18 in centro ci sono pochissime persone e potremmo anche chiudere alle 19». Paolo Benedetti della cartolibreria Centrale spiega: «C’è tanta paura e poca voglia di festeggiare Per ripartire servirebbe la bacchetta magica e far sparire il Covid, perché c’è voglia di uscire da questo incubo».

 

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