Malati Covid in attesa: una tenda al Pronto Soccorso. Morti quattro anziani, mai così tanti in un giorno

Mercoledì 11 Novembre 2020 di Mario Paci
Ascoli, malati Covid in attesa: una tenda al Pronto Soccorso. Morti quattro anziani, mai così tanti in un giorno

ASCOLI - Ieri è stato registrato il più alto numero di vittime del Piceno in un giorno. Sono morti nella Rsa di Campofilone due anziani ascolani di 81 e 85 anni, al Mazzoni una maltignanese di 97 anni e al Madonna del Soccorso un acquavivano di 78 anni.

Resta alto anche il numero dei contagi (141) mentre le persone in isolamento domiciliare salgono a 2516. E resta l’emergenza dei posti letto nei due ospedali piceni.

 

Al Mazzoni ora due i pazienti gravi sono sistemati provvisoriamente nelle sale operatorie che a differenza della rianimazione hanno la pressione negativa mentre si resta in attesa di trovare posti letto nelle cliniche private. Ma la trattativa si annuncia tutta in salita perchè anche nelle case di cura private iniziano a scarseggiare i posti letto e soprattutto non vogliono rinunciare all’attività chirurgica che al contrario ha subito una battuta d’arresto nelle strutture sanitarie pubbliche.

La caccia alle streghe

Nel frattempo i posti letto nel reparto di geriatria di San Benedetto e alla pneumologia di Ascoli sono quasi esauriti. Restano da occupare i posti letto alla Rsa di Ripatransone mentre oggi dovrebbero liberati i 27 posti letto di medicina. E per impedire che i pazienti Covid debbano rimanere in ambulanza in attesa della visita al pronto soccorso è stata montata una tenda nella camera calda.Intanto l’Ordine dei medici condanna gli attacchi nei confronti dei medici di medici di base. «In questo momento di grandissima difficoltà per tutti i colleghi che sono impegnati con grandissimo sforzo nel tentativo di arginare l’ondata pandemica che ci sta travolgendo e a far fronte a tutte le altre richieste di salute, questa caccia alle streghe rischia di minare il rapporto di fiducia medico-paziente ed il patto di alleanza con i cittadini, indispensabile per poter vincere questa battaglia» afferma la presidente, Fiorella De Angelis. Il grido di allarme dei medici di base e ospedalieri deriva dal fatto che i professionisti non sono messi nelle condizioni di operare in sicurezza per loro stessi ma soprattutto per i loro pazienti. «Il mancato potenziamento del territorio, i tagli al servizio sanitario, la carenza di personale, i tagli di posti letto, la burocratizzazione della professione medica - ricorda la De Angelis - sono le cause della drammatica situazione che stiamo vivendo. E’ evidente che tale situazione sia esclusivamente da ascrivere alla politica sanitaria scelleratamente perpetuata nel nostro paese negli ultimi decenni. Solo mantenendo un rapporto di fiducia tra medico e paziente, rigettando ogni abietto tentativo di demonizzazione, tutti insieme possiamo affrontare e combattere la dura battaglia contro la pandemia».

La squadra

Intanto la direzione generale dell’Area vasta ha concesso il semaforo verde alla formazione della squadra dei referenti Covid al Madonna del Soccorso. Ne faranno parte il primario di radiologia, Carlo Marinucci, referente con funzione strategica di supervisione e raccordo tra le articolazioni organizzative delle strutture ospedaliere di Ascoli Piceno e San Benedetto del Tronto coinvolte nella gestione dei pazienti Covid; l’ex primario di pneumologia Riccardo Pela, titolare di incarico libero professionale per l’emergenza Covid quale referente con funzione di coordinamento dei posti letto Covid ordinari all’ospedale Madonna del Soccorso di San Benedetto del Tronto. Verrà supportato nella funzione dal neurologo in pensione Roberto Gobbato titolare di analoga tipologia di incarico. Il primario di geriatria Mario Sfrappini avrà funzione di coordinamento delle dimissioni protette dei pazienti Covid verso le strutture territoriali della Area Vasta 5 ed attività orientate all’ottimizzazione dell’utilizzo dei posti letto.

 

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