Allarme Covid nel Piceno: paura a scuola per un bimba con la febbre. Positivi un parroco e la titolare di un ristorante: tamponi ai contatti

Mercoledì 16 Settembre 2020 di Nino Orrea
Allarme Covid nel Piceno: paura a scuola per un bimba con la febbre. Parroco positivo: tamponi per i fedeli.

ASCOLI - La recrudescenza del Covid-19, che sta investendo il Piceno, oltre alla paura tra la popolazione, ha portato a misure drastiche in materia sanitaria. Con un provvedimento urgente il Dipartimento di Prevenzione dell’Area Vasta 5 ha bloccato tutte le vaccinazioni tranne quelle obbligatorie che riguardano i bambini piccoli da zero a due anni. Un provvedimento che si è reso necessario anche per la mancanza di personale, che, attualmente, è impegnato nelle operazioni di contact tracing (tracciamento dei contatti), che dopo il proliferarsi dei nuovi casi di Coronavirus, sta cercando di individuare tutti i contatti delle persone positive.

Come fanno sapere dall’Area Vasta 5, il blocco delle vaccinazioni fino a data da destinarsi, non comporta nessun pericolo anche per i soggetti che devono effettuare un richiamo vaccinale. Che la situazione sia tutt’altro che tranquilla è dimostrato anche da due nuovi casi che potrebbero determinare un espandersi del contagio. Il primo, riguarda la positività al Covid-19 di don Joseph, il nuovo parroco di Folignano riscontrata nelle ultime ore.
 
Per fortuna sono state bloccate, d‘accordo con la diocesi di Ascoli, tutte le funzioni religiose che erano in programma, tra le quali una festa patronale. La preoccupazione è, adesso, di risalire a tutti i fedeli che sono entrati in contatto con il sacerdote che come si può intuire, non sono certamente pochi. 
L’allarme
Non a caso, nell’Area Vasta 5 è scattato subito l’allarme e nella giornata di oggi, tecnici del Dipartimento di Prevenzione e del Laboratorio di Analisi dell’ospedale Mazzoni di Ascoli si recheranno a Folignano per sottoporre a tampone tutte le persone entrate in contatto con il parroco. Un intervento immediato, quello attivato dalle autorità sanitarie dell’Area Vasta 5, che mira a contenere un eventuale espandersi della pandemia e ad evitare il sorgere di un focolaio. Intanto, come comunica l’amministrazione comunale di Folignano, tutte le persone che hanno avuto contatti con il sacerdote, si sono messe in isolamento domiciliare. Altro episodio che allarma non poco è la chiusura del ristorante Grottino a Roccafluvione, dove la proprietaria è risultata positiva al Coronavirus. Il locale è stato chiuso fino a domani dai gestori del ristorante, i quali, fortunatamente, risultano negativi al tampone. Ma come era prevedibile la psicosi si è subito impossessata delle persone che hanno frequentato il locale negli ultimi giorni e così è scattata la corsa al tampone, i cui risultati, come nel caso di Folignano, si conosceranno solo nelle prossime ore.
La scuola
Intanto, è scattato l’allarme anche in una scuola del capoluogo, dove una bambina con la febbre è stata subito messa nella sala Covid, per evitare possibili contagi. Si è trattato di una misura precauzionale in attesa dell’esito del tampone a cui la bambina è stata sottoposta e tutti sperano che il tampone dia esito negativo. Che si tratti di un falso allarme o di prudenza, certo è che la paura sta coinvolgendo un po’ tutti i cittadini. Ed è la psicosi come sostiene il direttore di Epidemiologia dell’Area Vasta 5, Massimo Baffoni, va assolutamente evitata, perché se dovesse subentrare il panico la situazione sarebbe destinata a degenerare con possibili effetti incontrollabili

Ultimo aggiornamento: 17 Settembre, 09:16 © RIPRODUZIONE RISERVATA