Controlli su sedie e tavolini all'aperto: «Commercianti puniti malgrado la crisi Covid»

Sabato 1 Agosto 2020 di Alessandra Clementi
San benedetto, controlli su sedie e tavolini all'aperto: «Commercianti puniti malgrado la crisi Covid»

SAN BENEDETTO - «Effettuare controlli in agosto mi sembra eccessivo soprattutto nella situazione di crisi che stiamo affrontando». Così Peppe Talamonti della Federazione italiana esercenti pubblici e turistici commenta il giro di vite messo in atto dall’amministrazione comunale nei confronti dei tavolini e delle sedie fuori da ristoranti e bar che stanno invadendo il centro. 

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«Ho dato mandato agli uffici di controllare – spiega il sindaco Piunti - e mettere a raffronto lo spazio concesso ai locali e quanto viene realmente occupato. Non transigo. Abbiamo voluto aiutare la categoria ma in questo modo ne hanno approfittato e non lesineremo sanzioni». L’occupazione di suolo pubblico, ampliata a seguito del covid per permettere ai locali di rispettare i distanziamenti, si è trasformata in un’occupazione selvaggia sia davanti a bar che ristoranti della zona pedonale e il Comune è sceso ai ripari. Ma la Confesercenti non ci sta e nei giorni scorsi ha affrontato un incontro tra i vertici dell’associazione.
 
«Non sappiamo se effettivamente nostri soci hanno sforato lo spazio che gli era stato concesso all’esterno – spiega Talamonti - però fare dei controlli in piena estate ci sembra esagerato. In un momento così difficile tutti cercano di lavorare il più possibile». 
L’occupazione
Ai locali è stata concessa un’occupazione pari al 100% dello spazio esterno che già avevano prima del covid, ma inesorabilmente in tanti si sono allargati, soprattutto in centro invadendo strade e piazze che sono diventate difficili anche da percorrere. Talamonti, sempre in materia di possibili contagi Covid, ha criticato anche lo Street Food che inizierà venerdì prossimo in centro e spiega: «In un momento dove tutti gli eventi sono stati cancellati da quelli per la Madonna della Marina a tutte le sagre e perfino il Miglio Marino che non è altro che una nuotata in mare, non si spiega come si possa fare lo Street Food per il quale l’amministrazione dà il patrocinio». Quindi non solo un problema di concorrenza con ristoranti e bar con sede fissa ma anche il rischio di un eventuale contagio. 
L’appuntamento
Al riguardo l’assessore al turismo Pierluigi Tassotti replica: «Si tratta di un appuntamento a cui il Comune dà solo il patrocinio, abbiamo cercato di ridurre al minimo le manifestazioni. Ora stiamo cercando di organizzare per agosto una sorta di sagra in piazza ma ancora stiamo valutando, mentre è tramontata l’ipotesi del concerto. Non capisco la critica verso lo Street Food». E Talamonti torna anche sul problema delle bancarelle a Porto d’Ascoli che creano non pochi disagi alla viabilità, sottolineando soprattutto le numerose auto che ogni estate vengono rimosse dal carro attrezzi con grandi disagi sia per i residenti che per i turisti. «La nostra proposta è quella di allestire le stesse bancarelle nell’ultimo tratto di via Mare proprio per creare meno problemi agli automobilisti, visto che già esiste una forte carenza di parcheggi a Porto d’Ascoli».

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