Coronavirus, positivo Massimiliano Ossini. Crescono i contagi, c'è anche una infermiera del reparto neonatale

Giovedì 15 Ottobre 2020 di Nino Orrea

ASCOLI - Continua a mantenersi alto il numero dei positivi al Covid-19 ad Ascoli e provincia. Alle 17 di ieri, su 300 tamponi processati erano 17 le persone positive al Coronavirus, con una percentuale tra tamponi processati e numero di positivi pari al 6%. Rispetto ai giorni precedenti quando la risposta dell’esito dei tamponi arrivava entro 24 ore, adesso, su indicazione dell’Asur, l’esito viene comunicato entro le 72 ore. Questo, perché come spiegano al laboratorio di Analisi del Mazzoni di Ascoli, l’aumento della domanda e, quindi, del numero dei tamponi processati porta a un allungamento dei tempi. Tra i contagiati c'è anche Massimiliano Ossini.    

LEGGI ANCHE: Covid, sos malattie infettive: in una settimana ricoveri raddoppiati. Riattivata l'unità di crisi. Positivo bimbo con l'appendicite

I reagenti
Anche per quanto riguarda il numero dei Kit dei reagenti, dall’Area Vasta 5 arrivano notizi parzialmente rassicuranti, nel senso che se il numero dovesse essere insufficiente per la settimana, i tamponi eseguiti sabato verrebbero processati lunedì con l’arrivo della nuova scorta di kit. 


L’infermiera positiva
Resta sempre alta invece l’allerta all’ospedale Mazzoni. Ieri è risultata positiva un’infermiera della patologia neonatale. I neonati nelle incubatrici sono stati trasferiti in altri locali e le pazienti, piccoli e personale sanitario sottoposti al tampone. Per fortuna, invece, la situazione di emergenza al reparto di cardiologia è stata superata. Come spiega bene la direttrice sanitaria dell’Area Vasta 5, Diana Sansoni «l’attività del reparto di Cardiologia, soprattutto, per quanto riguarda le urgenze trattate in Utic o con la tecnica dell’Emodinamica non si è mai fermata. C’è anche da precisare che la criticità ha riguardato solo il settore che ospitava i pazienti in degenza. Grazie all’intervento della direzione sanitaria, in particolare del dottor Giancarlo Viviani, i pazienti positivi al Covid-19 sono stati trasferiti all’ospedale Murri di Fermo, mentre quelli le cui condizioni di salute lo consentivano, sono stati dimessi e solo una parte dei degenti sono stati allocati in altri spazi dell’ospedale. La situazione è, pertanto, perfettamente sotto controllo e va ribadito che l’attività in urgenza non si è mai stoppata. Abbiamo proceduto a sanificare tutti gli ambienti e a sottoporre a tampone il personale del reparto. Certo, quanto è accaduto a Cardiologia è un campanello di allarme che ci fa dire che la guardia non va assolutamente abbassata».


Le indagini
Su come il virus sia potuto entrare nel reparto di Cardiologia, Diana Sansoni chiarisce che «si sta indagando su queste circostanze e, al momento, non escludiamo nulla, nemmeno che il virus sia potuto arrivare dall’esterno. Comunque stiamo cercando di ricostruire la catena dei contagi per delimitare il quadro». Altra nota dolente nel Piceno è la situazione delle scuole. Al momento risultano chiusi (didattica a distanza) il liceo Classico, il liceo Linguistico e il liceo delle Scienze Umane che rimarranno sbarrati fino a sabato ma questa punto merita una ulteriore riflessione. Chiusi, sempre ad Ascoli, fino a sabato 24 ottobre il liceo scientifico e l’Istituto d’Arte, mentre da martedì e per due settimane, chiusi l’Istituto Tecnico Industriale e l’Ipsia. In tutti questi casi si procederà con la didattica a distanza. Tornando alla situazione del Liceo Classico e di quello Linguistico e del Liceo delle Scienze Umane, la riapertura dei tre plessi scolastici per la giornata di lunedì è sub judice. Questo, perché ancora non sono pervenuti alla direzione gli esami dei tamponi, alcuni dei quali effettuati sabato scorso. A quello che si è potuto sapere nella giornata di oggi il preside, Arturo Verna, invierà una lettera all’Asur, all’Area Vasta 5 e, molto probabilmente, al prefetto. Stando così le cose e se non dovessero arrivare chiarimenti prima di sabato, è facile prevedere che le lezioni a distanza continueranno anche la prossima settimana.


La comunicazione di Ossini
Il Coronavirus ha contagiato anche il conduttore televisivo Massimiliano Ossini che lo ha ufficializzato ieri pomeriggio in televisione. L’indiscrezione era già circolata in città dopo il contagio dei familiari dello zio della moglie Laura, Giancarlo Gabrielli. Ossini ha raccontato la sua odissea e di «due giorni particolarmente duri». Dopo 24 giorni di isolamento e due tamponi negativi è potuto finalmente uscire di casa.

© RIPRODUZIONE RISERVATA 

Ultimo aggiornamento: 09:27 © RIPRODUZIONE RISERVATA